Bolivia consegna Battisti alle autorità italiane

Pubblicato il 14 gennaio 2019 alle 6:05 in Bolivia Brasile Italia

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Cesare Battisti, terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, arrestato il 12 gennaio a Santa Cruz (Bolivia) è stato consegnato direttamente alle autorità italiane dalla polizia boliviana all’aeroporto di Viru Viru, poco distante dal luogo della cattura. A darne notizia il ministro boliviano Carlos Romero, che ha affermato che Battisti è entrato illegalmente nel paese e il governo ne ha decretato l’immediata espulsione. 

“Nelle prossime ore [Battisti] sarà consegnato da Interpol Bolivia alla controparte italiana, il luogo di consegna sarà l’aeroporto internazionale Viru Viru” – ha detto il ministro Romero in una conferenza stampa. Successivamente sia Roma che La Paz hanno confermato l’avvenuta consegna del terrorista all’aeroporto, a circa 900 km dalla capitale boliviana. L’aereo è atteso a Ciampino nel corso della mattinata di oggi.

Le dichiarazioni di Romero hanno lasciato dunque intendere che Battisti, condannato in Italia a quattro ergastoli per omicidio, non passerà dal Brasile prima di tornare in Italia. Gli accordi sull’estradizione tra Roma e Brasilia, infatti, prevedevano che Battisti non scontasse l’ergastolo, ma una pena a trent’anni. La consegna direttamente dalla Bolivia all’Italia farebbe decadere l’accordo con il Brasile.

Il 14 dicembre scorso Michel Temer, presidente uscente del Brasile, aveva firmato l’ordine di estradizione di Battisti, rifugiato nel paese sudamericano sin dal 2004, quando dovette lasciare la Francia dov’era rifugiato dal 1990. In precedenza (1982-90) Battisti aveva vissuto clandestinamente a Puerto Escondido, in Messico, dopo essere evaso dal carcere di Frosinone nel 1981. 

Battisti è stato arrestato a seguito di un’operazione congiunta delle polizie di Italia, Brasile e Bolivia. Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe consegnato Battisti all’Italia. Non appena diffusa la notizia dell’arresto, Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente e deputato federale, aveva twittato in italiano “Il Brasile non è più terra di banditi, piccolo regalo in arrivo”, taggando il ministro dell’interno Matteo Salvini, che ha risposto ringraziando in portoghese le autorità brasiliane e il presidente Bolsonaro. 

“Congratulazioni ai responsabili della cattura del terrorista Cesare Battisti! Finalmente sarà fatta giustizia per l’assassino italiano e compagno di ideali di uno dei governi più corrotti che già esistevano nel mondo (PT)” – ha dichiarato il presidente brasiliano Bolsonaro in un messaggio postato sul tuo account Twitter, in cui accusa il Partito dei Lavoratori (PT per l’appunto) di Lula e Dilma Rousseff di aver protetto Battisti. La suprema corte brasiliana, infatti, aveva decretato l’estradizione di Battisti nel 2007, ma i governi di Lula e Dilma Rousseff emisero una serie di decreti che concedevano a Battisti lo status di rifugiato. Un decreto presidenziale, in Brasile, può essere annullato solo da un altro presidente, ciò che è accaduto con la’approvazione di Temer all’estradizione il 14 dicembre scorso.

L’Ufficio del difensore civico boliviano aveva tuttavia annunciato, attraverso un comunicato stampa, che Battisti ha chiesto asilo politico il 21 dicembre 2018 presso la Commissione nazionale per i rifugiati della Bolivia (Conare). “Ad oggi – continua il comunicato – non risulta che sia stato fissato alcun colloquio né che sia stato comunicato un esito negativo della richiesta, due passaggi che sono parti essenziali delle dovute procedure di richiesta di asilo, come stipula la Convenzione relativa allo status dei rifugiati, la legge 251 del 20 giugno del 2012 e il decreto n. 1440 del 19 dicembre 2012”. In precedenza il governo di La Paz aveva già affermato che Battisti aveva chiesto asilo alla Bolivia, asilo negato dalle autorità del paese andino, che ha rapidamente respinto ogni eccezione e consegnato Battisti all’Italia. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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