Teheran critica Polonia per vertice anti-Iran di concerto con gli USA

Pubblicato il 13 gennaio 2019 alle 10:48 in Iran Polonia

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Il Ministero degli Esteri iraniano ha convocato un funzionario di alto rango polacco, domenica 13 gennaio, per deplorare e chiedere spiegazioni sul futuro vertice congiunto con Washington che si terrà in Polonia nel mese di febbraio, e che sarà incentrato sul contrastare l’influenza di Teheran nel Medio Oriente.

Un funzionario del Ministero degli Esteri di Teheran ha riferito all’incaricato degli Affari Esteri polacco, presente nella capitale, che l’Iran considera la decisione di tenere un vertice incentrato sul suo Paese come “un atto ostile contro l’Iran”, e ha messo in guardia circa la possibilità di una sua reazione, avvertendo che prenderà analoghi provvedimenti. Il funzionario di Varsavia avrebbe allora fornito spiegazioni, affermando che la conferenza non ha un carattere “anti-Iran”.

Da parte sua, il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, nella giornata di venerdì 11 gennaio, aveva definito l’evento “un disperato circo anti-Iran” di cui il governo polacco “non può lavare l’onta”, mentre, al contrario, l’Iran salvò le vite di polacchi nella Seconda guerra mondiale. Inoltre, nel medesimo post pubblicato su Twitter, si legge: “Promemoria per coloro che organizzeranno/parteciperanno alla conferenza anti-Iran: chi ha partecipato all’ultimo show anti-Iran degli Stati Uniti adesso è morto, in disgrazia o emarginato. E l’Iran è più forte che mai”.

Gli Stati Uniti avevano pianificato di organizzare a Varsavia, in Polonia, il 13 e 14 febbraio, un summit globale con focus sul Medio Oriente, in particolare sull’Iran. Venerdì 11 gennaio, il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, aveva spiegato che l’incontro si sarebbe incentrato sulla stabilità, pace, libertà e sicurezza del Medio Oriente, e ciò includerebbe altresì assicurare che l’Iran non sia una influenza destabilizzante. Pompeo aveva dichiarato che il summit “vedrà la partecipazione di numerosi Paesi di tutti il mondo, da Asia e Africa, le nazioni dell’emisfero occidentale, l’Europa e ovviamente il Medio Oriente”.

Dal canto suo, il primo ministro polacco, Jacek Czaputowicz, aveva dichiarato di sperare che la conferenza avvicini l’Unione Europea e gli Stati Uniti, che nel 2018 si sono ritirati dall’accordo nucleare del 2015 con l’Iran. Nonostante la Polonia supporti i tentativi europei di mantenere in auge il patto, l’accordo tuttavia “non ferma l’Iran dall’attuare attività destabilizzanti nella regione”. Il premier della Polonia aveva spiegato che più di 70 Paesi sono invitati al summit, inclusi tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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