Cina e Corea del Nord: incontro ai vertici

Pubblicato il 13 gennaio 2019 alle 8:09 in Cina Corea del Nord

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Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha incontrato il presidente della Cina, Xi Jinping durante la sua prima visita di stato del nuovo anno. Secondo gli analisti, l’incontro tra i due presidenti potrebbe essere stato finalizzato a coordinare la strategia sino-coreana in vista della seconda tornata di colloqui tra Washington e Pyongyang.

Kim Jong-un e Xi Jinping hanno ribadito la loro volontà di sviluppare ulteriormente i rapporti tra la Cina e la Corea del Nord e di portare avanti una risoluzione politica pacifica della questione nordcoreana, a vantaggio della stabilità e prosperità della regione.

Il 2019 segna il 70esimo anniversario dell’istituzione delle relazioni bilaterali tra Pechino e Pyongyang e Xi Jinping ha definito un segnale molto positivo che Kim Jong-un abbia voluto far visita in Cina proprio all’inizio dell’anno, secondo quanto riportato dal Ministero degli Esteri cinese.

Il presidente cinese ha ribadito il suo apprezzamento per i progressi fatti dalla Corea del Nord sulla strada per la risoluzione pacifica della questione del nucleare sulla penisola coreana.

Kim Jong-un ha sottolineato di voler portare avanti il legame di amicizia che tradizionalmente lega Cina e Corea del Nord e auspicato un’intensificazione degli scambi e della cooperazione bilaterale.

La risoluzione pacifica della questione nordcoreana e la denuclearizzazione della penisola hanno visto importanti progressi nel corso del 2018, secondo Xi Jinping, ed è ora fondamentale proseguire con i negoziati e i colloqui con tutte le parti coinvolte – Stati Uniti e Corea del Sud oltre a Cina e Corea del Nord stesse – soprattutto i bilaterali tra le due Coree e i colloqui ai massimi livelli tra Washington e Pyongyang. L’approccio della Cina nei confronti della questione nordcoreana è stato negli ultimi due anni quello del “doppio stop e doppio binario” che richiedeva, da un lato, la fine dei test nucleari di Pyongyang e dall’altro la fine delle esercitazioni militari congiunte tra Washington e Seoul, percepite come minacce alla sua sicurezza dalla Corea del Nord, nonché la ripresa dei negoziati bilaterali tra le due Coree e multilaterali coinvolgendo anche Pechino e Washington.

La Cina ha avuto un ruolo importante nell’allentamento della tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord nell’ultimo anno, un intervento che è stato molto apprezzato da Pyongyang, secondo quanto avrebbe dichiarato Kim Jong-un durante la sua visita a Pechino dal 8 al 10 gennaio. Il leader nordcoreano ha aggiunto di aspettarsi risultati costruttivi e positivi dalla seconda tornata di colloqui bilaterali con il presidente degli Stati Uniti, previsti nel mese di febbraio, durante i quali la Cina auspica che Kim Jong-un e Trump possano incontrarsi a metà strada.

Kim Jong-un è stato in Cina quattro volte nel corso dell’ultimo anno, a dimostrazione di una rinnovata vicinanza tra Pechino e la Corea del Nord dopo l’aumento della tensione bilaterale quando la Cina, su richiesta degli Stati Uniti e della comunità internazionale, ha limitato le sue esportazioni e importazioni da e verso Pyongyang, nonostante la forte dipendenza economica della Corea del Nord dalla Cina.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha accolto positivamente la notizia della visita a Pechino di Kim Jong-un e ha dichiarato che si tratta di un passo preparatorio importante in vista del nuovo summit con il presidente Trump.

Il primo, storico, incontro tra Trump e Kim Jong-un è avvenuto nel mese di luglio 2018, dopo mesi di escalation di tensione a causa, da un lato, delle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud – che la Corea del Nord percepisce come minacce dirette alla sua sicurezza – e dall’altro dalla ripresa dei test nucleari e balistici condotti da Pyongyang considerati affronti pericolosi dagli Usa.

La Cina, durante i mesi di tensione, si è trovata in una situazione particolare. Da un lato, doveva far fronte alla sua nuova posizione di potenza globale e alla sua influenza sullo scacchiere internazionale che le imponeva di condannare la condotta della Corea del Nord e lo sviluppo del nucleare voluto dal giovane leader Kim Jong-un. Dall’altro, Pechino rimaneva il più grande alleato strategico della Corea del Nord e il suo maggiore partner commerciale e continuava a vedere Pyongyang come un cuscinetto fondamentale a protezione dei suoi confini dall’influenza degli Stati Uniti sul Sud della penisola.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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