Afghanistan: talebani uccidono oltre 30 membri delle forze governative

Pubblicato il 10 gennaio 2019 alle 14:10 in Afghanistan Asia

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I talebani hanno lanciato una serie di attacchi contro i presidi delle forze di sicurezza in quattro diverse province afghane, uccidendo in un solo giorno almeno 32 persone addette alla sorveglianza.

Nella giornata di giovedì 10 gennaio, il gruppo talebano ha scagliato una serie di attacchi nelle tre province dell’Afghanistan settentrionale di Kunduz, Baghlan, Takhar, e in quella occidentale di Badghis. Ahmad Fahim Qarluq, il comandante del distretto di Qala-e-Zal, a Kunduz, ha spiegato che un vasto numero di militanti talebani ha preo di mira un checkpoint di sicurezza all’alba di giovedì, uccidendo 10 persone tra soldati e poliziotti e ferendone altri 11. Qarluq ha aggiunto che, negli scontri, sono morti anche 25 talebani.

Nelle province confinanti di Baghlan e Takhar, il gruppo insurrezionalista ha ucciso 16 membri delle milizie governative in alcune aggressioni contro gli avamposti di sicurezza, hanno reso noto i funzionari locali, affermando che anche i talebani hanno avuto morti tra le loro fila.
Più a ovest, nella provincia afghana di Badghis, Jamshid Shahabi, portavoce del governatorato locale, ha reso noto che 6 membri delle forze di sicurezza sono rimasti uccisi e 10 feriti negli scontri scatenati da un’ennesima insurrezione talebana.
Zabihullah Mujahid, portavoce ufficiale del gruppo talebano, ha rivendicato la responsabilità dei suoi per tutti i quattro attacchi, e ha annunciato con un comunicato che i militanti talebani hanno ucciso “dozzine” di membri delle forze di sicurezza e si sono impossessati di un “ampio numero” di loro armi e munizioni.

Il giorno prima, mercoledì 9 gennaio, sarebbero dovuti iniziare i negoziati del gruppo con i funzionari statunitensi volti alla definizione di un cessate-il-fuoco, tuttavia i talebani avevano improvvisamente annullato le trattative di pace previste in Qatar per via di un “disaccordo sul programma”, specialmente a causa della possibile partecipazione non gradita di alcuni rappresentanti del governo afghano. Dal canto dei talebani, il principale avversario con cui la lotta è in corso da 17 anni sono gli Stati Uniti, e il governo di Kabul sarebbe solo un “governo fantoccio” tenuto in piedi grazie all’intervento USA.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione dell’esercito di Kabul e degli USA, poiché, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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