Accordo di pace Giappone-Russia: Tokyo cerca il sostegno di Washington

Pubblicato il 10 gennaio 2019 alle 6:00 in Giappone Russia

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Tokyo conta sul sostegno di Washington per firmare il trattato di pace con la Russia. A dichiararlo Katsuyuki Kawai, consigliere speciale per la politica estera del primo ministro Shinzo Abe, come riporta l’agenzia di stampa giapponese Kyodo News.

Kawai ha inoltre commentato la visita di Abe in Cina dello scorso ottobre, che sarebbe servita ad allentare le tensioni tra i due Paesi. Tuttavia, come sottolineato dal consigliere, il Giappone non aderirà al progetto economico-politico cinese della Nuova Via della Seta.

Le relazioni tra Mosca e Tokyo sono state per molti anni condizionate dall’assenza di un trattato di pace. Ad oggi il Giappone continua a rivendicare le isole Curili Meridionali, facendo riferimento al trattato bilaterale sul commercio ed i confini del 1855. Nel 1956, l’URSS e il Giappone firmarono una dichiarazione congiunta in cui Mosca si impegnava a valutare il trasferimento al Giappone delle isole Habomai e Shikotan dopo la firma di un trattato di pace, senza affrontare però la sorte delle isole Kunashir e Iturup.

I successivi negoziati, tuttavia, non hanno portato a nulla; mentre il trattato di pace sulla fine della Seconda Guerra Mondiale non è mai stato firmato.

Secondo alcuni gli Stati Uniti si sarebbero opposti alla firma del trattato minacciando il Giappone che se avesse accettato di trasferire solo due delle quattro isole ci sarebbero state ripercussioni sul processo di restituzione di Okinawa alla sovranità giapponese.

Mentre Mosca sottolinea che le Curili sono entrate a far parte dell’URSS dopo la seconda guerra mondiale e che quindi la sovranità della Russia sul territorio è indubbia, il Giappone rivendica tutte e quattro le isole meridionali che il governo di Tokyo chiama “i territori settentrionali”.

Anche se molti progressi diplomatici sono stati fatti durante la presidenza di Putin, come l’accordo raggiunto con Abe lo scorso novembre per accelerare i negoziati sul trattato di pace basato sulla dichiarazione sovietico-giapponese del 1956, la soluzione della disputa è ostacolata dal fatto che le quattro isole meridionali dell’arcipelago ospitano basi militari aeree e navali, quest’ultime anche per i sottomarini nucleari russi.

Nel settembre 1983, proprio in quest’area, l’aviazione sovietica abbatté un volo di linea coreano, il volo KAL 007, finito fuori rotta, scambiandolo per un aereo spia americano.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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