UE aggiunge cittadini iraniani a lista di terroristi, Iran promette di ricambiare

Pubblicato il 9 gennaio 2019 alle 18:09 in Europa Iran

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Unione Europea ha aggiunto due cittadini iraniani e un’unità di intelligence del Paese alla lista dei terroristi. Da parte sua, l’Iran ha dichiarato che contraccambierà l’azione.

Martedì 8 gennaio, i ministri del blocco europeo hanno deciso di aggiungere alla lista dei terroristi e congelare i patrimoni dei cittadini, dopo che l’Olanda ha accusato l’Iran di due omicidi avvenuti sul suo territorio nel 2015 e 2017. Inoltre, Amsterdam si è unita a Francia e Danimarca nel presumere che Teheran ha architettato altri attacchi contro l’Europa. La misura è effettiva da mercoledì 9 gennaio. Nonostante la decisione sia in parte simbolica, in quanto uno degli uomini è in carcere in Belgio, rappresenta in ogni caso la prima volta in cui l’Unione Europea ha imposto sanzioni sull’Iran, da quando è stato stretto l’accordo sul nucleare del 2015.

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qassemi, ha definito le azioni europee “illogiche” e “sorprendenti”. “L’Iran adotterà le misure necessarie in risposta a questa mossa, contraccambiandola” ha sottolineato Qassemi in una dichiarazione pubblicata sul sito ufficiale del Ministero. Da parte sua, Teheran ha respinto l’idea di un possibile coinvolgimento nei piani contro l’Europa, dichiarando che le accuse sono volte ad accusare la relazione con il blocco.

Il portavoce iraniano ha altresì accusato Bruxelles di sostenere i “gruppi terroristi” come l’Esercito di Liberazione Popolare iraniano (MEK), che tenta di rovesciare il governo iraniano. Il MEK è stato considerato un gruppo terroristico dalle autorità europee fino al 2009 e dagli Stati Uniti fino al 2012. Il partito ha definito le sanzioni imposte da Bruxelles “una decisione positiva, ma insufficiente”, e ha chiesto al blocco di espellere tutti gli “agenti” iraniani su territorio europeo.

All’annuncio delle sanzioni, l’Olanda, insieme a Regno Unito, Francia, Germania, Danimarca e Belgio, ha incontrato le autorità iraniane. In una lettera inviata al Parlamento dell’Aia, le autorità olandesi hanno dichiarato di aspettarsi che l’Iran cooperi nel rimuovere le minacce attuali e, dove necessario, aiuti le indagini criminali. “Se tale cooperazione non avverrà, non si esclude che potranno essere imposte ulteriori sanzioni” si legge nella lettera.

Secondo The Times of Israel, la decisione dell’Unione Europea di inserire individui iraniani sulla lista dei terroristi potrebbe complicare i tentativi di tenere vivo l’accordo nucleare iraniano, dopo l’abbandono degli Stati Uniti. Bruxelles sta cercando di stabilire un equilibrio, incoraggiando Teheran a rimanere nel patto, ma allo stesso tempo punendolo per le presunte aggressioni non connesse all’accordo. “Fino a quando l’Iran rispetti i suoi obblighi secondo il patto, l’Unione Europea farà lo stesso. Ciononostante, Teheran deve prendersi la responsabilità delle questioni che coinvolgono la sicurezza internazionale e dell’UE” ha spiegato il governo olandese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.