Malta: accordo con membri UE per far sbarcare i 49 migranti in mare da fine dicembre

Pubblicato il 9 gennaio 2019 alle 17:08 in Europa Immigrazione

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Malta ha raggiunto un accordo con altri Stati membri dell’Unione Europea per permettere ai 49 migranti bloccati su due navi a largo dell’isola di sbarcare, secondo quanto comunicato dal primo ministro maltese, Joseph Muscat.

Mercoledì 9 gennaio, il premier di Malta ha dichiarato che è stato raggiunto un patto “ad hoc”, sottolineando che l’accordo include altresì una serie di decisioni circa il futuro degli altri 249 migranti che si trovano già sull’isola. Muscat ha spiegato delle 298 persone, 176 verranno inviate in Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania Lussemburgo, Olanda e Italia. Altri 78 rimarranno sull’isola, mentre 44 cittadini del Bangladesh verranno rimpatriati. I migranti verranno prima trasferiti su alcune navi di pattuglia dell’esercito maltese, prima di sbarcare a Malta.

Le 49 persone, incluso un infante e numerosi bambini, erano state salvate durante gli ultimi giorni di dicembre 2018 nel Mar Mediterraneo, mentre cercavano di arrivare in Europa dal Nord Africa, e da allora sono bloccati sulle navi a largo di Malta. 32 di loro erano stati salvati dalla nave tedesca Sea Watch il 22 dicembre, mentre altri 17 erano stati tratti in salvo dall’olandese Sea Eye il 29 dicembre.

“L’Unione Europea ha deciso di rilasciare i suoi 49 ostaggi. Dopo 19 giorni in mare, i nostri ospiti raggiungeranno finalmente un porto sicuro. Ciò rappresenta un fallimento di Stato, non bisogna fare politica a spese di coloro che soffrono” ha sottolineato su Twitter l’Organizzazione Non Governativa Sea-Watch International. In seguito alla decisione, il vice primo ministro italiano, Matteo Salvini, ha dichiarato che l’Italia non dovrebbe accogliere nessun migrante da Malta. “Sono assolutamente contro i nuovi arrivi di rifugiati in Italia. Arrendersi alle pressioni e alle minacce dell’Europa e delle ONG è un segno di debolezza che gli italiani non meritano” ha dichiarato su Twitter.

Nel 2018, con le sue decisioni, l’Italia ha aperto la strada alle attività volte a ridurre il flusso di migranti verso l’Europa. Roma, infatti, ha vietato alle navi delle Organizzazioni Non Governative di attraccare ai porti italiani, e ha offerto più aiuti alla Libia per prevenire le partenze dei migranti. Secondo gli ultimi dati forniti dal governo italiano, al 28 dicembre sono entrati su territorio italiano via mare circa 12,977 migranti, una diminuzione pari all’87,9% rispetto al 2017 e pari al 92,8% rispetto al 2016.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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