Cina: estesi di un altro giorno i negoziati con gli Stati Uniti

Pubblicato il 9 gennaio 2019 alle 13:28 in Cina USA e Canada

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I negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti sono stati estesi per un terzo giorno non previsto originariamente, nella speranza che le due economie più grandi del mondo raggiungano un accordo.

L’incontro a Pechino tra le delegazioni dei due Paesi è cominciato lunedì 7 gennaio e doveva terminare il giorno seguente. Gli esperti hanno dichiarato che le due parti avranno bisogno di mesi per risolvere le cause della disputa commerciale.

Ted McKinney, il sottosegretario statunitense dell’agricoltura per il commercio e per gli affari agricoli esteri ha dichiarato che la delegazione di Washington tornerà a casa mercoledì 9 gennaio dopo “giornate positive”. Secondo Al Jazeera in lingua inglese, le due parti hanno fatto progressi su alcune problematiche, inclusi gli acquistidi fattorie statunitensi e bene relativi all’energia, e un più grande accesso al mercato cinese. Invece, per quanto riguarda le riforme strutturali della Cina che l’amministrazione Trump ha richiesto per fermare i presunti furti e trasferimenti forzati di tecnologia statunitense, Pechino e Washington non hanno ancora raggiunto risultati positivi.

Da parte sua, la Cina desidera porre fine alla guerra dei dazi con gli Stati Uniti, ma non farà alcuna “concessione irragionevole”, e ogni accordo dovrà prevedere compromessi da entrambe le parti, ha spiegato il quotidiano China Dialy.

 La Cina è attualmente il maggiore partner per il commercio al dettaglio degli Stati Uniti, il suo terzo mercato per le esportazioni e la maggiore fonte di importazioni.  I dazi commerciali imposti dal presidente Trump – che in totale dovrebbero applicarsi a beni cinesi per un valore di 517 miliardi di dollari, una somma uguale al totale delle importazioni statunitensi dalla Cina di tutto il 2018 – minacciano questi rapporti commerciali. I dazi sono stati creati per arginare quella che viene definita “aggressione economica” cinese e comprende i trasferimenti tecnologici forzati, le violazioni della proprietà intellettuale, un accesso ai mercati non equo e attacchi cibernetici.

Durante il G20 in Argentina, avvenuto il 30 novembre e l’1 dicembre 2018, Trump e il presidente cinese, Xi Jinping, avevano deciso di non imporre ulteriori dazi per 90 giorni, nel tentativo di negoziare un patto. Se Stati Uniti e Cina non raggiungeranno un accordo entro il 2 marzo, il leader della Casa Bianca, Donald Trump, ha dichiarato che aumenterà i dazi del 25% su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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