Arabia Saudita: operazione di sicurezza, 2 morti e vari arresti

Pubblicato il 8 gennaio 2019 alle 16:25 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Due persone sono state uccise e altre arrestate nel quadro di un’operazione di sicurezza preventiva nella provincia orientale saudita di Qatif, ha reso noto l’emittente televisiva locale Al-Arabiya.

Le persone uccise nella giornata di martedì 8 gennaio si erano rifiutate di arrendersi alle forze di sicurezza e avevano aperto il fuoco contro di loro, secondo quanto è stato riportato da Al-Arabiya. Il motivo per cui erano ricercate e rischiavano l’arresto erano presunte accuse di intralcio e perturbazione di progetti inerenti allo sviluppo e alla sicurezza nella regione. Sui social media sono già state diffuse fotografie non ancora verificate in cui si mostra il corpo senza vita di un uomo che viene avvolto in un telone e trascinato da uomini in tuta mimetica, e abitazioni della provincia segnate da proiettili e armi da fuoco. Anche un video è stato pubblicato, e mostra un veicolo militare che apre il fuoco in un’area residenziale

Qatif, luogo situato in una provincia particolarmente prolifica nella produzione di petrolio, ospita una popolosa fetta di cittadini sciiti, e costituisce un punto caldo dove il governo, a guida sunnita, è stato più volte accusato di discriminazione e marginalizzazione dei cittadini sciiti. Le autorità saudite respingono tali accuse.

Le proteste dei cittadini sciiti si sono intensificate, come anche l’avviamento di aggressioni e attacchi letali contro le forze dell’ordine, da quando, il 2 gennaio 2016, Nimr al-Nimr, un importante membro del clero sciita che era in aperta opposizione con la famiglia saudita al potere, fu giustiziato per incitamento alla violenza. Il religioso era stato arrestato il 15 ottobre 2014, con l’accusa di “intesa con governi stranieri, di aver disobbedito al governo e aver impugnato le armi contro le forze dell’ordine”. L’esecuzione di Nimr al-Nimr è stata duramente criticata dall’Iran, Paese di religione sciita, come anche dagli sciiti degli altri Paesi mediorientali. Il governo saudita non ha mai consegnato il corpo alla famiglia.

A ogni modo, le violenze nella provincia di Qatif si sono nuovamente ridotte dopo che, durante una campagna condotta l’anno seguente, nel 2017, le forze di sicurezza saudite hanno effettuato una dura repressione dei militanti sciiti. Tale manovra ha provocato la distruzione di parte del quartiere storico della regione.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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