Siria: leader dell’opposizione chiede ai leader arabi di non ristabilire relazione con Assad

Pubblicato il 7 gennaio 2019 alle 6:01 in Medio Oriente Siria

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Il leader dell’opposizione siriana, Nasr al-Hariri, domenica 6 gennaio ha chiesto ai leader arabi di non ristabilire le relazioni con il governo del presidente della Siria, Bashar al-Assad, dicendosi altresì sorpreso di tale decisione.

Gli Stati arabi, inclusi alcuni di quelli che, una volta, supportavano i ribelli contro Assad, stanno cercando di riconciliarsi con l’uomo dopo alcune sue conquiste decisive nella guerra siriana, nel tentativo, secondo Reuters, di espandere la loro influenza in Siria alle spese della Turchia e dell’Iran.

In quest’ottica, a dicembre 2018 gli Emirati Arabi Uniti avevano riaperto la loro ambasciata a Damasco, mentre il Bahrein ha dichiarato che la sua ambasciata e la missione diplomatica di Manama hanno continuato a lavorare senza interruzioni. Durante la prima settimana di gennaio, il Kuwait ha dichiarato di aspettarsi che altri Stati arabi riapriranno le loro ambasciate a Damasco “nei prossimi giorni”, nonostante tale mossa necessiti dell’approvazione della Lega Araba. La maggior parte dei Paesi aveva chiuso la propria ambasciata in Siria nel 2012.

“Siamo sorpresi che i nostri fratelli stiano cercando di ristabilire le relazioni con questo regime” ha spiegato al-Hariri, che al momento vive in esilio a Riad, in Arabia Saudita. “Speriamo che i leader dei Paesi arabi non abbandoneranno il popolo siriano” ha aggiunto, chiedendo loro di cambiare idea circa la relazione con Assad, ricordando che il suo regime ha commesso numerosi crimini. “Bashar al-Assad rimarrà un criminale di guerra anche se migliaia di leader stringeranno la sua mano” ha spiegato al-Hariri.

Di recente, la Lega Araba ha altresì comunicato di star pensando di riammettere la Siria tra le sue fila nel 2019. Damasco era stata espulsa nel 2011, a causa della brutale repressione delle proteste nel Paese: gli Stati arabi avevano sanzionato la Siria e condannato Assad per aver usato la forza militare e non aver negoziato con l’opposizione. Hariri ritiene che non è una buona idea riammettere il suo Paese nella Lega Araba. “Crediamo che tale decisione non è nell’interesse del processo politico” ha spiegato l’uomo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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