Afghanistan: talebani vogliono cambiare sede delle trattative di pace

Pubblicato il 6 gennaio 2019 alle 17:03 in Afghanistan Arabia Saudita

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I talebani non parteciperanno alle trattative di pace con gli Stati Uniti in Arabia Saudita previste per gennaio e vogliono che i negoziati avvengano in Qatar, nel tentativo di evitare che Riad includa il governo afgano negli incontri.

Al quarto round di trattative, volte a porre fine al conflitto in Afghanistan che dura da 17 anni, parteciperanno i leader dei talebani e l’inviato speciale degli Stati Uniti, Zalmay Khalilzad, per discutere il ritiro delle forze straniere e un possibile cessate-il-fuoco nel 2019. i leader del gruppo islamico hanno respinto l’offerta di trattative dirette da parte del governo di Kabul, nonostante a livello internazionale sia salita la pressione perché il governo afgano sostenuto dai Paesi occidentali prenda parte ai negoziati.

“Dovevamo incontrare un funzionario statunitense a Riad la settimana prossima per continuare il nostro processo di pace, rimasto incompleto in occasione dell’incontro ad Abu Dhabi, avvenuto a dicembre” ha spiegato un membro senior dei talebani in Afghanistan rimasto anonimo. “Il problema è che i leader sauditi ed emirati vogliono che incontriamo assolutamente la delegazione del governo afgano, cosa che al momento non possiamo permetterci di fare, pertanto abbiamo cancellato l’incontro in Arabia Saudita” ha aggiunto. Il funzionario ha spiegato che i talebani vogliono cambiare la sede delle trattative spostandola in Qatar, che è il quartier generale politico del gruppo.

I talebani stanno altresì discutendo della situazione “post-occupazione” dell’Afghanistan con l’Iran, in quanto le trattative di pace stanno proseguendo anche su quel versante, con i leader iraniani. L’Iran ha come obiettivo quello di aiutare a facilitare i negoziati tra i gruppi afgani e il governo del Paese. Tale spinta verso le trattative di pace è vista con preoccupazione dagli Stati Uniti, che temono che la decisione del presidente, Donald Trump, di ritirare metà delle truppe statunitensi dall’Afghanistan e dalla Siria possa cedere l’influenza regionale all’Iran.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione dell’esercito di Kabul e degli USA, poiché, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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