Kiev: decreto sancisce indipendenza chiesa ortodossa ucraina da Russia

Pubblicato il 5 gennaio 2019 alle 19:46 in Russia Ucraina

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A Istanbul, il patriarca ecumenico, capo spirituale della chiesa cristiana ortodossa a livello mondiale, ha firmato il decreto storico, detto “tomos”, che dichiara ufficialmente ‘autocefala’ la chiesa di Kiev, sancendo la sua autonomia dalla chiesa russa.

Tramite il documento firmato, in data sabato 5 gennaio, dal patriarca ecumenico Bartolomeo, in occasione di una messa alla presenza dell’arcivescovo ortodosso ucraino e metropolita di Kiev, Onofrio, e del presidente del Paese, Petro Poroshenko, presso la cattedrale St. George di Istanbul, la chiesa ortodossa dell’Ucraina è diventata ufficialmente indipendente da quella russa. Il decreto, chiamato “tomos”, garantisce ‘autocefalia’ e, domenica 6 gennaio, verrà consegnato all’Epifanij durante una cerimonia che completerà il processo di riconoscimento ufficiale; sarà infine portato a Kiev in occasione del Natale ortodosso, che si festeggia il 7 gennaio. Il patriarca, leader spirituale dei circa 300 milioni di cristiani ortodossi in tutto il mondo, aveva approvato la richiesta formale di Kiev per la nuova chiesa lo scorso ottobre.

“Voglio ringraziare le generazioni di ucraini che hanno sognato… e finalmente Dio ci ha mandato la Chiesa Ortodossa di Ucraina”, ha annunciato solennemente Poroshenko, innanzi a una folla gremita che ha accompagnato la cerimonia con canti liturgici.

La mossa ha suscitato la risposta collerica della Russia, la quale ha paragonato l’evento al Grande Scisma che, nel 1054, divise il Cristianesimo orientale da quello occidentale. Il patriarca ortodosso russo Kirill aveva fatto un ultimo tentativo, nel mese di dicembre, per impedire l’avvenimento, invano. Mosca ha persino lasciato presagire la possibilità di uno scisma all’interno dell’Ortodossia, in quanto la chiesa russa ha già interrotto i rapporti con il Patriarcato di Costantinopoli. Le chiese nazionali ortodosse sono quasi tutte indipendenti. Le conseguenze non saranno, probabilmente, solo religiose, poiché la chiesa di Mosca esercita un’enorme influenza sulla politica russa, al punto che lo stesso presidente, Vladimir Putin, ha da sempre cercato il suo appoggio. Oltre a influenzare la politica nazionale, il suo raggio di azione raggiungeva, finora, anche i Paesi che da essa dipendevano a livello religioso, in primis l’Ucraina. Adesso, tramite la scissione e la formazione di un clero a Kiev a tutti gli effetti indipendente, l’influenza del patriarcato di Mosca verrà drasticamente ridotta in territorio ucraino.

Secondo l’economo Timothy Ash, si tratta di un’enorme vittoria per l’Ucraina e di una sconfitta altrettanto grande per il Cremlino, in quanto renderà l’annessione dell’Ucraina alla sua “orbita” pressoché impossibile senza l’uso di una “catastrofica” forza militare.

Le relazioni bilaterali tra Mosca e Kiev si sono profondamente incrinate dopo l’annessione anticostituzionale della Crimea, nel 2014, da parte della Russia. Lo scorso novembre, l’Ucraina ha imposto la legge marziale, annoverando come causa la minaccia su larga scala di un’invasione russa.

Inoltre, la nuova chiesa ucraina potrebbe appoggiare il leader occidentalista Poroshenko, il quale si ricandiderà nelle future elezioni di marzo.

Le fratture religiose a Kiev si erano manifestate con rinnovato vigore dopo il 2014, e due fazioni ortodosse si contendevano la supremazia. Da una parte vi è il Patriarcato di Mosca, allineato con gli ortodossi russi; dall’altra si schiera il Patriarcato di Kiev, nato dopo il collasso dell’Unione Sovietica e divenuto via via più popolare dal 2014 a oggi, il quale mira all’integrazione del Paese con l’Europea.

Il metropolita è un titolo di alto rango del clero cristiano. Nella chiesa ortodossa, il rango di metropolita supera quello di arcivescovo, che è un titolo soltanto onorifico, e designa i primati delle più importanti città.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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