Immigrazione: sindaci si rifiutano di attuare decreto sicurezza, Salvini chiede dimissioni

Pubblicato il 4 gennaio 2019 alle 10:53 in Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I sindaci di Firenze, Palermo e Napoli si sono rifiutati di attuare il decreto sicurezza del ministro degli Interni, Matteo Salvini, definendolo anticostituzionale. Inoltre, il primo cittadino napoletano si è offerto di accogliere i migranti bloccati in mare che l’Italia non ha voluto accogliere.

Il Decreto sicurezzza e immigrazione era stato approvato in via definitiva il 28 novembre. Tale legge contiene disposizioni in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica e urbana, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’Interno e il contrasto alla mafia. Il decreto sicurezza e immigrazione  permetterà alle autorità italiane di annullare la richiesta degli immigrati che compiono reati mentre attendono l’approvazione della richiesta di asilo, rimandandoli nel loro Paese di origine. In merito all’immigrazione e alla protezione internazionale, nello specifico, il provvedimento vuole intervenire sui maggiori punti critici dell’attuale sistema, come la sproporzione tra il numero di riconoscimenti delle forme di protezione internazionale disciplinate espressamente a livello europeo, quali lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria, e il numero di permessi di soggiorno che vengono rilasciati per ragioni umanitarie.

“Questa legge incoraggia la criminalità, piuttosto che combatterla o prevenirla” ha sottolineato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Viola i diritti umani. Ci sono decine di migliaia di persone che risiedono legalmente in Italia, che pagano le tasse, i contributi, e in un paio di settimane diventeranno irregolari” ha aggiunto. 

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha dichiarato che la sua città non si piegherà a una legge che espelle i richiedenti asilo e, senza rimpatriarli, li manda in strada. Anche il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, ha promesso che le parti della legge considerate incostituzionali, come quelle sul diritto d’asilo, non verranno attuate in nessuna circostanza. In seguito, de Magistris si è offerto di accogliere i 32 migranti bloccati in mare dopo essere stati salvati da una Organizzazione Non Governativa ai quali era stato negato lo sbarco in diversi Paesi europei. In seguito, l’Olanda e la Germania hanno comunicato che accoglieranno alcuni di tali migranti se altri Stati del blocco europeo faranno lo stesso.

In seguito alla notizia relativa alla decisione dei primi cittadini, giovedì 3 gennaio Salvini ne ha richiesto le dimissioni. Inoltre, il ministro degli Interni ha risposto alla vicenda pubblicando un post su Facebook dove ha dichiarato che coloro che aiutano i migranti irregolari “odiano gli italiani e ne risponderanno alla legge e alla storia”. I sindaci di altre città italiane, quali Venezia, Genova e Verona, hanno firmato una lettera in sostegno del ministro degli Interni dove dichiarano che il decreto sicurezza contiene “regole giuste e comprensibili”.

Nel 2018, con le sue decisioni, l’Italia ha aperto la strada alle attività volte a ridurre il flusso di migranti verso l’Europa. Roma, infatti, ha vietato alle navi delle Organizzazioni Non Governative di attraccare ai porti italiani, e ha offerto più aiuti alla Libia per prevenire le partenze dei migranti. Secondo gli ultimi dati forniti dal governo italiano, al 28 dicembre sono entrati su territorio italiano via mare circa 12,977 migranti, una diminuzione pari all’87,9% rispetto al 2017 e pari al 92,8% rispetto al 2016.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.