Guerra dei dazi: Cina e Stati Uniti terranno trattative commerciali a Pechino

Pubblicato il 4 gennaio 2019 alle 17:15 in Cina USA e Canada

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Cina e Stati Uniti terranno trattative commerciali a livello vice ministeriale a Pechino, lunedì 7 e martedì 8 gennaio, per tentare di porre fine alla guerra dei dazi che sta danneggiando entrambe le economie e il mercato finanziario globale.

Per gran parte del 2018, la guerra commerciale ha interrotto il flusso di centinaia di miliardi dollari di beni e minacciato un rallentamento economico globale. Un team guidato dal vice rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jeffrey Gerrish, si recherà in Cina per aprire “una discussione positiva e costruttiva” con la controparte cinese, secondo quanto dichiarato dal Ministero del Commercio della Repubblica Popolare. La delegazione statunitense includerà anche i sotto segretari dei Dipartimenti di Agricoltura, Commercio, Energia e del Tesoro, così come alcuni funzionari di alto rango di quelle agenzie e della Casa Bianca.

Durante la prima settimana del 2019, i dati di alcune compagnie quali la Apple e la Cargill hanno mostrato un rallentamento delle attività manifatturiere cinesi e statunitensi che ha cominciato a colpire i guadagni delle aziende, pertanto è aumentata la pressione per raggiungere un accordo fra le due parti.

Durante il G20 in Argentina, avvenuto il 30 novembre e l’1 dicembre 2018, il leader della Casa Bianca, Donald Trump, e il presidente della Cina, Xi Jinping, avevano deciso di non imporre ulteriori dazi per 90 giorni, nel tentativo di negoziare un patto. La scadenza è fissata a marzo; se i due Paesi non riusciranno ad accordarsi, Washington potrebbe decidere di imporre altre tariffe e Pechino potrebbe fare altrettanto per vendetta.

Trump ha dichiarato che le trattative stanno procedendo bene, ma non è chiaro se la Cina cederà alle richieste statunitensi riguardo l’accesso al mercato, gli squilibri commerciali e i presunti abusi cinesi in relazione alla proprietà intellettuale.

 La Cina è attualmente il maggiore partner per il commercio al dettaglio degli Stati Uniti, il suo terzo mercato per le esportazioni e la maggiore fonte di importazioni.  I dazi commerciali imposti dal presidente Trump – che in totale dovrebbero applicarsi a beni cinesi per un valore di 517 miliardi di dollari, una somma uguale al totale delle importazioni statunitensi dalla Cina di tutto il 2018 – minacciano questi rapporti commerciali. I dazi sono stati creati per arginare quella che viene definita “aggressione economica” cinese e comprende i trasferimenti tecnologici forzati, le violazioni della proprietà intellettuale, un accesso ai mercati non equo e attacchi cibernetici.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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