Caso Battisti: perquisite ambasciate Venezuela e Bolivia

Pubblicato il 4 gennaio 2019 alle 21:00 in Brasile

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La Polizia Federale brasiliana ha cercato l’italiano Cesare Battisti nelle ambasciate di Bolivia e Venezuela. L’italiano è in fuga a seguito della decisione dell’ex presidente Michel Temer di estradarlo.

Le informazioni provengono dal quotidiano O Estado de S. Paulo, secondo il quale la Polizia Federale avrebbe interrogato i due rappresentanti diplomatici per verificare se stessero dando rifugio a Battisti. Entrambi hanno negato. Secondo gli investigatori l’italiano si starebbe nascondendo in Amazzonia.

Secondo il quotidiano Estadão,  gli inquirenti hanno fatto calare il silenzio sulla vicenda per indurre Battisti a ritenere che le ricerche siano cessate. La polizia federale ritiene ormai che Battisti abbia lasciato il paese.

Il presidente uscente Temer ha ordinato l’estradizione di Battisti lo scorso dicembre, dopo che il Ministro della Corte Suprema Federale (STF) Luiz Fux lo ha autorizzato a rivedere l’asilo concesso dall’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

Battisti, 63 anni, è stato condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi negli anni ’70, quando faceva parte dei Proletari Armati per il Comunismo (PAC). L’italiano ha trascorso circa 30 anni di latitanza tra il Messico e la Francia, dove ha avuto una carriera di successo come scrittore di romanzi polizieschi, fino alla fuga in Brasile nel 2004.

Nel 2010, un giudice brasiliano autorizzò l’estradizione in Italia, ma poi il presidente Luiz Inácio Lula da Silva gli concesse lo status di rifugiato politico.

Poco dopo la sua elezione, alla fine di ottobre, Bolsonaro ha promesso di estradare Battisti, un gesto molto apprezzato dal ministro degli interni italiano Matteo Salvini.

Lo scorso ottobre, lo stesso ministro Luiz Fux ha impedito l’esecuzione di un provvedimento cautelare che autorizzava l’estradizione di Battisti fino a quando la Corte Suprema non si fosse pronunciata sul caso.

Alla fine di ottobre, in un’intervista con Radio Rai, Battisti ha definito Bolsonaro un “ciarlatano” e ha dichiarato che come presidente non avrebbe avuto l’autorità di estradarlo, poiché era protetto dalla Corte Suprema.

Il ministro della giustizia italiano, Alfonso Bonafede, ha dichiarato che il suo governo si accontenterà solo quando Battisti verrà estradato.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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