Spagna, accuse al governo: non informa sugli sbarchi di immigrati

Pubblicato il 3 gennaio 2019 alle 15:00 in Immigrazione Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il governo spagnolo ha deciso di non informare degli sbarchi di immigrati nel paese. Lo denuncia Ismael Furió, rappresentante del sindacato Confederación General del Trabajo (CGT) in Salvamento Marítimo, la guardia costiera spagnola. 

Mentre la nave Open Arms arrivava al porto di Algeciras con 300 immigrati, una scena ripresa dai media, il resoconto ufficiale del Soccorso Marittimo spagnolo (Sasemar) sui social network riferiva fare scherzi ai servizi di emergenza è un reato. Il giorno prima, la guardia costiera spagnola aveva soccorso 277 migranti a bordo di piccole imbarcazioni nello stretto di Gibilterra e nel Mar di Alborán. Gli account del servizio di salvataggio governativo non ne hanno fatto notizia. “Non è strano” – denuncia il quotidiano madrileno El Mundo.

Ismael Furió, rappresentante della CGT nell’agenzia governativa, spiega: “Sasemar ha deciso di non informare sulle reti sociali di questi arrivi. Non è qualcosa che il governo considera spendibile in questo momento”. Il blackout informativo ufficiale in materia di immigrazione coincide con l’emergere di Vox, la destra radicale che ha conquistato 12 seggi al parlamento andaluso ed è data in forte ascesa a livello nazionale, e del suo discorso contro l’immigrazione illegale. L’ufficio stampa di Sasemar indica, invece, che è dovuto a “una semplice revisione della strategia di comunicazione”.

Secondo la CGT, la strategia, invece, “è farci sparire dai media” mentre i rinforzi che sono stati ottenuti quest’estate vengono ritirati, dato l’aumento dell’arrivo di piccole imbarcazioni. Il sindacalista denuncia che, in parallelo, non sono state risparmiate spese per celebrare il 25° anniversario della creazione dell’ente di soccorso marittimo, ridisegnando il logo e celebrando l’evento a Madrid, con decine di ospiti da tutta la Spagna.

I rinforzi erano stati concessi dal governo quest’estate dopo una campagna sui social network, denominata  #MásManosMásVidas. Secondo Furió “sono stati stipulati contratti per mettere un quarto membro dell’equipaggio nei motoscafi, oltre a inserire un terzo turno di lavoro nelle unità con più carico di lavoro”. “Abbiamo veterani in congedo, è molto difficile recuperare cadaveri di bambini o tenere a bordo centinaia di persone per diversi giorni senza poter sbarcarle a causa di problemi burocratici governativi o per mancanza di programmazione” –  denuncia ancora il sindacalista.

Quando la mobilitazione raggiunse le televisioni, la direzione del Soccorso Marittimo, già diretta dal governo socialista, concesse i rinforzi che ora, secondo il sindacato, vengono ritirati, con i contratti a tempo firmati quest’estate ormai scaduti. Dalla pompa con cui è stato celebrato il 25° anniversario, alla mancanza di informazioni sui social network sui soccorsi in mare “il passo indietro è evidente” – prosegue El Mundo, cui fonti del sindacato hanno spiegato di aver ricevuto richiami da parte della direzione su ciò che pubblicano nei loro account sulle reti, qualcosa che non era mai accaduto con la direzione del precedente governo.

Infatti, fino all’arrivo di Pedro Sánchez alla Moncloa, gli account ufficiali di Salvamento Marítimo riferivano di ogni arrivo ai porti, con le barche soccorse e persino le foto dello sbarco. Adesso il soccorso aereo è al centro della scena e vi sono resoconti puntuali persino degli aiuti offerti in occasione di incidenti con yacht e barche da pesca, oltre a consigli su come agire in caso di ictus in mare, ma sull’immigrazione Salvamento Marítimo non informa più.

Fonti sindacali addossano la responsabilità a Ignacio López, direttore di Salvamento Marítimo nominato dal governo socialista, e spiegano che il suo predecessore, Juan Luis Pedrosa, marinaio mercantile ed ex sindaco di Pontevedra (Galizia), non ha mai impedito che comunicassero con i media, come si fa attualmente.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.