Immigrazione: l’Olanda accoglierà alcuni dei 32 migranti salvati dalla Sea-Watch 3

Pubblicato il 3 gennaio 2019 alle 12:33 in Immigrazione Olanda

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Olanda ha annunciato di essere pronta ad accogliere alcuni dei 32 rifugiati che aspettano di sbarcare dalla nave olandese Sea-Watch 3, se altri Paesi faranno lo stesso.

I 32 migranti sulla Sea-Watch 3 sono stati salvati da una imbarcazione di fortuna in acque internazionale. Tra di loro ci sono 3 bambini, 3 adolescenti non accompagnati e 4 donne, tutti provenienti da Nigeria, Libia e Costa d’Avorio. La seconda imbarcazione, la Sea-Eye, ha a bordo 17 rifugiati.

Inizialmente, l’Olanda si era unita a Italia, Malta e Spagna, che avevano rifiutato di accogliere i migranti, salvati in mare dalla Sea-Watch 3 il 22 dicembre poiché trovati in pericolo a largo dell’isola di Malta. Mercoledì 2 gennaio La Valletta ha annunciato che permetterà a due navi di Organizzazioni Non Governative tedesche con a bordo rifugiati, inclusa la Sea-Watch 3, di “ripararsi” in acque maltesi, a causa del peggioramento delle condizioni a bordo. Nella stessa giornata, il portavoce del Ministero di sicurezza e giustizia olandese, Lennart Wegewijs, ha dichiarato che i Paesi Bassi sono aperti alla possibilità di accogliere un numero proporzionale di migranti a bordo dell’imbarcazione, che al momento si trova nel Mediterraneo, a condizione che anche altri Stati europei facciano lo stesso, unendosi in questo modo alla comunicazione del governo tedesco. Infatti, un portavoce del governo tedesco aveva comunicato, sabato29 dicembre, che la Germania avrebbe accolto soltanto alcuni dei rifugiati, se anche altri Paesi europei avessero accettato di fare lo stesso.

Mercoledì 2 gennaio, la ONG Sea-Watch aveva pubblicato un post su Twitter dove annunciava che era prevista una tempesta in mare e che i passeggeri e l’equipaggio della nave necessitavano di un porto sicuro. Le condizioni meteorologiche hanno costretto i funzionari sulla nave a raccogliere i rifugiati in una piccola area al di sotto del ponte.

Nei primi due giorni del 2019 la Spagna ha comunicato di aver salvato 401 persone che cercavano di attraversare il Mediterraneo. Inoltre, alla fine del 2018, le forze armate di Malta avevano salvato circa 311 persone in difficoltà, che saranno accolte da Madrid.

Nel 2018, con le sue decisioni, l’Italia ha aperto la strada alle attività volte a ridurre il flusso di migranti verso l’Europa. Roma, infatti, ha vietato alle navi delle Organizzazioni Non Governative di attraccare ai porti italiani, e ha offerto più aiuti alla Libia per prevenire le partenze dei migranti. Secondo gli ultimi dati forniti dal governo italiano, al 28 dicembre sono entrati su territorio italiano via mare circa 12,977 migranti, una diminuzione pari all’87,9% rispetto al 2017 e pari al 92,8% rispetto al 2016.

Da quando Tripoli ha inasprito i controlli sui trafficanti di persone, il numero di migranti che passa da quella che è considerata la principale rotta migratoria verso l’Europa, ossia dalla Libia all’Italia attraverso il Mar Mediterraneo, è diminuito. Tuttavia, ci sono ancora centinaia di persone che muoiono in mare e l’estate e la stagione prescelta dai migranti per tentare l’attraversamento verso l’Unione Europea. Circa 720 persone sono morte nel Mediterraneo tra giugno e luglio, ossia da quando le navi umanitarie sono state per lo più assenti nell’area, secondo le stime di Amnesty International, che ha altresì accusato l’Italia e l’Unione Europea di “complicità” con la Libia tramite il loro rafforzato sostegno alla Guardia Costiera affinché essa impedisca le partenze e intercetti i migranti in mare per riportarli sulla terraferma, esponendoli a violenze e violazioni dei diritti umani.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.