Taiwan: Cina usi mezzi pacifici per risolvere divergenze

Pubblicato il 1 gennaio 2019 alle 16:03 in Cina Taiwan

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La Cina deve avvalersi di mezzi pacifici per risolvere le divergenze con Taiwan, rispettando i valori democratici del Paese, ha affermato la presidente taiwanese, Tsai Ing-wen, in vista di un importante discorso che il capo di Stato cinese, Xi Jinping, terrà in merito all’isola.

Martedì 1 gennaio, in occasione di un discorso celebrativo del nuovo anno, pronunciato dalla presidente taiwanese, Tsai Ing-wen,  dal suo ufficio presidenziale a Taipei, il capo di Stato ha affermato che i due Paesi affacciati sullo Stretto di Taiwan necessitano di un’intesa pragmatica riguardo le differenze principali che esistono tra loro in termini di valori e sistemi politici. “Vorrei qui appellarmi alla Cina affinché faccia i conti onestamente con la realtà dell’esistenza della Repubblica di Cina a Taiwan”, ha affermato Tsai, riferendosi al nome ufficiale dell’isola di cui è presidente. “La Cina deve rispettare la volontà di 23 milioni di persone alla libertà e alla democrazia, e deve usare mezzi pacifici e paritari per gestire le nostre differenze”, ha aggiunto la leader taiwanese, concludendo che l’interferenza della Cina nello sviluppo politico e sociale dell’isola rappresenta, al momento, la sfida più grande per il suo Paese. Pechino, dal canto suo, respinge le accuse di interferenza negli affari interni dello Stato.

Per contro, Liu Jieyi, presidente del Taiwan Affairs Office cinese, ha annunciato pubblicamente in un messaggio del 1 gennaio che, nel corso dell’anno passato, il suo Paese non ha vacillato di fronte alle “deliberate provocazioni” del governo di Taiwan, e ha aggiunto: “Sebbene la strada davanti non sarà tutta facile da percorrere a vele spiegate, abbiamo la fiducia e l’abilità di superare i rischi e le sfide”.

Mercoledì 2 gennaio, il presidente cinese, Xi Jinping, si rivolgerà ai cittadini in un discorso che segnerà i 40 anni da quando una fondamentale dichiarazione politica, passata alla storia come “Messaggio ai compatrioti a Taiwan”, sancì l’inizio del disgelo tra i legami bilaterali con l’isola.

La Cina considera Taiwan come una provincia ribelle, che necessita di essere riportata all’ordine e sotto l’influenza di Pechino con le maniere forti, e non le accorda diritto a essere riconosciuta internazionalmente come entità politica separata. Il governo democratico di Taiwan ha manifestato la sua volontà di non essere assoggettato al dominio cinese.

Pechino ha messo sotto pressione Tsai sin da quando la donna è salita al governo nel 2016, in primis attraverso l’interruzione del dialogo bilaterale, l’eliminazione dei pochi alleati diplomatici rimasti all’isola e l’imposizione di considerare Taiwan come parte integrante della Cina nei siti web delle compagnie aeree. Pechino teme che Tsai voglia spingere il desiderio di indipendenza del suo Paese più in là, avanzando una richiesta formale, sebbene la leader abbia affermato di voler mantenere lo status quo. La Cina ha altresì inviato con regolarità truppe via cielo e via mare in prossimità di Taiwan, dove le unità marine e dell’aviazione dispiegate hanno fatto sfoggio di potenza militare a scopo intimidatorio tramite esercitazioni. Nel frattempo, Taiwan sta preparando le elezioni presidenziali, previste per l’anno a venire; il Partito Democratico Progressista di Tsai, favorevole all’indipendenza da Pechino, ha sofferto la perdita di elettorato di recente, nelle elezioni locali e municipali di novembre 2018, a scapito del rafforzamento del partito Kuomintang, pro-Cina.

Dopo decenni di ostilità, il 1 gennaio 1979, la Cina dichiarò ufficialmente concluso il bombardamento, lungamente protratto, contro le isole vicine alla Cina ma controllate da Taiwan, e offrì l’avviamento di un dialogo bilaterale. Nel dicembre del 1949, dopo aver perso una guerra civile con i comunisti, Chiang Kai-shek fuggì a Taiwan con i nazionalisti sconfitti. Nonostante i progressi diplomatici compiuti nel corso degli anni, non è mai stato firmato alcun trattato di pace che abbia ufficializzato la cessazione delle ostilità tra Cina e Taiwan.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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