Rep. Dem. del Congo: spoglio elettorale, internet down a scopo “preventivo”

Pubblicato il 1 gennaio 2019 alle 18:41 in Africa Rep. Dem. del Congo

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il governo della Repubblica Democratica del Congo, martedì 1 gennaio, ha oscurato per il secondo giorno consecutivo l’accesso a internet e l’utilizzo di SMS nel Paese, a scopo preventivo, mentre si attendono i risultati delle elezioni presidenziali.

Barnabe Kikaya bin Karubi, un consigliere di lungo corso presso il presidente, Joseph Kabila, ha spiegato che internet e i servizi di messaggistica sono stati oscurati per “preservare l’ordine pubblico” dopo che avevano iniziato a circolare “falsi risultati” sui canali mediatici e di informazione, rischiando di portare il Paese “dritto nel caos”. Kikaya ha reso noto che i servizi in questione rimarranno fuori uso fino alla pubblicazione definitiva dei risultati delle votazioni presidenziali, prevista per il 6 gennaio. Anche il segnale di Radio France Internationale (RFI), uno dei canali più conosciuti di divulgazione delle news in Congo, è stato momentaneamente oscurato. Tali provvedimenti governativi riflettono le forti tensioni e agitazioni che stanno scuotendo il Paese, dove le elezioni, per lungo tempo rimandate, devono sancire il successore di Kabila alla guida della nazione. Kabila dovrà ritirarsi dal suo incarico nel mese di febbraio, dopo 18 anni al potere, gli ultimi 2 all’infuori dal suo mandato, ufficialmente terminato e non più rinnovabile.

Stando a quanto, martedì 1 gennaio, hanno riportato le due principali coalizioni politiche del Paese, entrambe si sono dette potenzialmente vincenti, dopo una travagliata giornata elettorale in cui, domenica 30 dicembre, molti cittadini congolesi non hanno potuto votare a causa dello scoppio di un’epidemia di Ebola, oltre che per problemi logistici e violenze.

L’opposizione sostiene che l’elezione sia stata segnata da frodi e brogli, e accusa Kabila di aver orchestrato un modo per poter continuare a comandare anche dopo la fine del suo operato, impartendo istruzioni da vicino a un presidente “fantoccio”, che sarebbe rappresentato dal suo candidato favorito, l’ex Ministro dell’Interno Emmanuel Ramazani Shadary. Anche alcuni rapporti interni all’Onu hanno messo in luce presunte frodi e irregolarità nel processo elettorale. Ad esempio, in alcune regioni della provincia di Kivu Nord, nel Congo orientale, i militanti dell’esercito avrebbero costretto i votanti a selezionare candidati appartenenti alla coalizione al potere. In altri luoghi, sono state denunciate intimidazioni analoghe degli elettori. Sia il governo sia la commissione elettorale nazionale (CENI) hanno però commentato che il processo elettorale è stato regolamentare, e che i problemi sono stati di modesta entità.

Un portavoce del CENI, Jean-Pierre Kalamba, ha reso noto che i primi risultati parziali non saranno pronti prima di venerdì. In un comunicato ricevuto nella sera di lunedì, le ambasciate europee, americane e di altri Paesi in Congo hanno lanciato un appello al mantenimento della calma, e hanno richiesto che il governo ripristini l’accesso ai servizi internet.

Dopo aver guadagnato l’indipendenza dal Belgio, nel 1960, la Repubblica Democratica del Congo, Stato africano ricco di risorse, non è mai riuscito ad effettuare una transizione di potere pacifica. La violenza ha raggiunto il culmine e si è estesa in tutta la nazione dopo che Kabila, nel dicembre 2016, ha deciso di rimanere al potere per il terzo mandato presidenziale. Da allora, il conflitto ha spinto più di 1 milione e mezzo di congolesi ad abbandonare le proprie case, mentre più di 3.000 sono morti, tra l’ottobre 2016 e l’agosto 2017, nella sola regione di Greater Kasai.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.