Camera approva: la manovra è legge

Pubblicato il 31 dicembre 2018 alle 12:19 in Europa Italia

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Con 327 voti favorevoli e 228 contrari, la Camera ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo 1 del disegno di legge, rendendo la Manovra legge.

Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato contro, mentre Pd e Lei non hanno preso parte al voto. Ad avviso dei primi, si tratta di “una legge contro gli italiani”. All’annuncio del risultato, il premier Giuseppe Conte ed i ministri hanno festeggiato, dichiarandosi molto soddisfatti. “L’Italia riparte!”, ha affermato Conte. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha spiegato che il traguardo della manovra è stato raggiunto nei tempi stabiliti, che hanno evitato “da un lato la gestione del bilancio con le mani legate dall’esercizio provvisorio e, dall’altro, una procedura europea per deficit eccessivo che, di fatto, avrebbe commissariato il Paese per 5-7 anni”. Tria ha altresì smentito le indiscrezioni in merito alle sue possibili dimissioni.

Il commissario agli Affari Economici europei, Pierre Moscovici, ha scritto su Twitter che, dopo discussioni lunghe e difficili, l’Italia ha adottato la legge di bilancio, di cui l’Unione Europea seguirà attentamente l’esecuzione. Secondo Conte, presto gli italiani si accorgeranno degli effetti positivi della Manovra del popolo.

Il 18 dicembre, in seguito agli accordi raggiunti a Bruxelles, la Commissione europea aveva deciso di non avviare la procedura per debitoeccesivo nei confronti dell’Italia, preferendo attendere ulteriori verifiche.

La “Manovra del Popolo” era stata annunciata alla fine settembre dal vice-premier, Luigi Di Maio con l’obiettivo di istituire il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza e l’abolizione della riforma Fornero. Oltre a ciò, Tria aveva dichiarato che avrebbe fissato nel Documento di Economia e finanza (Def) il rapporto tra deficit/PIL al 2.4%, un valore superiore rispetto a quello atteso dalla Commissione Europea. Nel 2017, il precedente governo si era impegnato a ridurre il proprio deficit fiscale allo 0,8% del PIL entro l’anno successivo, con l’intenzione di trasformarlo gradualmente in un surplus nei due anni a seguire. Sebbene pochi pensassero che questo obiettivo fosse credibile, il deficit del 2,4% annunciato dal governo il 27 settembre era molto al di sopra della cifra che l’UE o i mercati potrebbero ragionevolmente accettare. Piuttosto che contribuire a ridurre il debito pubblico italiano, che è il più alto della zona euro in percentuale del prodotto interno lordo dopo la Grecia, il progetto di bilancio richiedeva spese potenzialmente insostenibili. 

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Sofia Cecinini

di Redazione

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