La Russia testa con successo Avangard, il missile nucleare ipersonico

Pubblicato il 27 dicembre 2018 alle 13:11 in Russia

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 Russia ha condotto mercoledì 26 gennaio il test finale di un missile a capacità nucleare che vola a 20 volte la velocità del suono. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, che ha aggiunto che l’arma entrerà a far parte dell’arsenale del paese l’anno prossimo. 

Secondo quanto riferisce il sito ufficiale del Cremlino, Putin ha descritto il test “un successo”, in cui l’aliante è stato lanciato da un sito nella Russia sud-occidentale verso un obiettivo nella penisola di Kamchatka, a oltre 5600 chilometri di distanza. Putin ha definito il lancio come “un meraviglioso, perfetto regalo di Capodanno per il Paese”.

Dopo essere stato lanciato da un razzo, il missile che trasporta un carico utile potenzialmente nucleare si stacca e scivola di nuovo a terra a velocità ipersoniche. “È così veloce e agile – aveva affermato Putin lo scorso marzo, quando ha preannunciato che gli esperti russi erano a lavoro per creare armi ipersoniche  – che sarà in grado di eludere le difese missilistiche per gli anni a venire”.

“Questo è un evento importante nella vita delle forze armate e, forse, nella vita del Paese – ha dichiarato Putin ai suoi ministri – la Russia ha ora un nuovo tipo di arma strategica”. 

La grande importanza data al test dai media russi sottolinea come la potenza nucleare sia diventata centrale nello  sforzo del Cremlino per rappresentare la Russia come una superpotenza globale agli occhi dell’opinione pubblica in patria e all’estero. 

La nuova arma, denominata Avangard, è di un tipo al quale, secondo il Washington Post, il Pentagono ha lavorato e del quale si preoccupa mentre tra gli Stati Uniti, la Russia e la Cina emerge una corsa agli armamenti in particolare nella produzione di missili che si possono manovrare facilmente e viaggiare molto più velocemente della velocità di suono. Gli Stati Uniti stanno anche lavorando a missili ipersonici, alcuni dei quali lanciati da aerei, sebbene – riferisce sempre il quotidiano della capitale statunitense – funzionari del governo USA abbiano avvertito negli ultimi mesi che gli sforzi sono in ritardo rispetto a quelli dei potenziali avversari. Negli ultimi anni, il Pentagono ha aumentato drasticamente il budget per tali iniziative. 

La Russia ha indicato le difese missilistiche statunitensi come principale ragione per giustificare lo sviluppo di missili ipersonici che possano trasportare armi nucleari. Sebbene il sistema di difesa missilistica statunitense non sia progettato per affrontare missili strategici provenienti dalla Russia, con un numero limitato di installazioni in California e Alaska e alcuni intercettori in Europa, Mosca è stata a lungo innervosita dalla prospettiva di un sistema di difesa tale da minare il suo deterrente nucleare . 

Questa è una delle ragioni per cui l’Avangard è “super veloce e agile”. I tradizionali missili balistici intercontinentali viaggiano in un arco predeterminato e non possono essere manovrati, il che li rende più facili da abbattere con gli intercettori di difesa missilistica. Funzionari americani hanno a lungo sottolineato – riferisce sempre il Washington Post – che gli Stati Uniti non dispongono al momento della capacità di fermare un assalto della vasta offerta russa di missili nucleari. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e dall’inglese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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