Israele approva 2.200 nuove abitazioni in Cisgiordania

Pubblicato il 27 dicembre 2018 alle 12:07 in Israele Palestina

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Le autorità israeliane hanno presentato nuovi piano per la realizzazione di circa 2.200 nuove abitazioni presso i territori occupati della Cisgiordania. Il comitato del Ministero della Difesa incaricato di approvare tali progetti, mercoledì 26 dicembre, ha annunciato che 1,159 unità abitative avevano ottenuto l’approvazione, mentre altre 1.032 stanno per ottenerla.

Il premier Benjamin Netanyahu ha ordinato al Ministero della Difesa di progettare la costrizione di due zone industriali in prossimità di Beitar Illit e Avnei Hefetz. Circa l’87% delle case approvate questa settimana, spiega il quotidiano israeliano The Times of Israel, verranno costruite ad Est della linea di demarcazione dove vivono gli israeliani ed i palestinesi. In particolare, 18 case dovrebbero essere realizzate ad Adora, 135 a Tene, 62 a Ma’ale Michamash, 220 a Givat Ze’ev, 180 a Neve Daniel e 120 a Carmei Tzur. Nel frattempo, diversi altri progetti non abitativi sono stati presentati.

L’occupazione israeliana, che svolge un ruolo chiave nella politica della destra locale, si è intensificata significativamente sotto Netanyahu. In Israele esiste una legge che permette al governo di espropriare i terreni palestinesi appartenenti a privati, a fronte di un’indennità di esproprio, sui quali sono state costruite le case degli avamposti illegali, a condizione che gli avamposti siano stati costruiti in buona fede o con il supporto del governo. Il 13 novembre 2016, il comitato ministeriale di Israele per la legislazione aveva approvato all’unanimità la cosiddetta “legge di formalizzazione”, che mira a legalizzare retroattivamente gli avamposti nella Cisgiordania occupata, costruiti su terreni palestinesi privati.

La Cisgiordania è considerata un territorio sotto l’occupazione militare di Israele, soggetta alla Quarta Convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949, che ha come oggetto la protezione dei civili in tempo di guerra. Tale status è stato adottato nel 1967, in seguito alla guerra dei sei giorni e all’occupazione da parte di Israele del territorio palestinese, nonostante la Cisgiordania sia interamente rivendicata dalla Palestina. In base agli accordi di Oslo del 1993, la Cisgiordania è stata divisa in 3 settori amministrativi, ovvero le aree A, B e C. L’area A è sotto il pieno controllo civile dell’Autorità Palestinese, l’area B viene amministrata in modo congiunto da Israele e Palestina e l’area C si trova sotto il pieno controllo israeliano.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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