Libia: attacco terroristico contro il Ministero degli Esteri, morti gli attentatori

Pubblicato il 25 dicembre 2018 alle 12:37 in Africa Libia

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Tre attentatori suicidi hanno colpito il quartier generale del Ministero degli Esteri della Libia, a Tripoli, aprendo il fuoco prima di farsi esplodere all’interno dell’edificio, secondo quanto comunicato dalle fonti di sicurezza. L’ISIS ha rivendicato la responsabilità.

L’attacco è cominciato quando è esplosa una autobomba nei pressi del Ministero, facendo accorrere le forze di sicurezza. Gli assalitori sono poi entrati nell’edificio: uno di essi si è fatto esplodere al secondo piano dell’edificio, mentre un secondo è morto quando è esplosa la valigetta che portava con se’. Il terzo militante, disarmato e con addosso un giubbotto antiproiettile, è stato ucciso dalle guardie del Ministero. Mercoledì 26 dicembre, l’ISIS ha rivendicato l’attacco attraverso il sito Amaq.

Al Jazeera in lingua inglese ha comunicato che un funzionario della sicurezza e un impiegato del Ministero sono stati uccisi nell’attacco di martedì 25 dicembre. Inoltre, il portavoce della Tripoli Protection Force, Abdul-Rahman Mizighwi, è rimasto vittima dell’attacco. Il Ministero della Salute libico ha comunicato che almeno 10 persone sono state ferite nell’attacco.  Il ministro degli Esteri, Mohemed al-Taher, non si trovava all’interno dell’edificio durante l’attacco, in quanto stava accompagnando il primo ministro, Fayez al-Sarraj, in una visita nella città occidentale di Zawiya, secondo le fonti del Ministero.

Le forze di sicurezza libiche hanno recintato l’area e preso il controllo di tutti i palazzi attorno al quartier generale del Ministero degli Esteri. Tutti gli impiegati e i presenti sono stati evacuati immediatamente. Dopo tali operazioni, è tornata la calma.

Da quando il regime del dittatore Muammar Gheddafi è stato rovesciato dall’intervento della NATO, nell’ottobre 2011, la Libia non è mai riuscita a compiere una transizione democratica e l’ISIS ha approfittato della situazione per insediarvisi. Tra il 2012 e il 2014, il Paese è giunto nuovamente sull’orlo di una guerra civile, che ha portato alla formazione di due governi rivali, uno insediato a Tripoli e uno a Tobruk. Il 17 settembre 2015, l’accordo di Skhirat ha dato vita al Governo di Accordo Nazionale (GNA), con a capo Serraj, che avrebbe dovuto unificare il panorama politico libico. Tuttavia, gli altri due governi non l’hanno mai riconosciuto, così che Serraj è riuscito ad insediarsi a Tripoli soltanto il 30 marzo 2016 e, da allora, le autorità libiche continuano ad essere divise in due governi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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