Immigrazione: 311 migranti salvati da ONG spagnola sbarcheranno in Spagna

Pubblicato il 23 dicembre 2018 alle 13:09 in Immigrazione Spagna

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Sabato 22 dicembre, la Spagna ha autorizzato la nave della Proactiva Open Arms, con a bordo 311 persone salvate in mare a largo della Libia, ad attraccare a uno dei suoi porti, dopo che sia Malta che Italia si sono rifiutate di accogliere i migranti.

Una dichiarazione del governo spagnolo ha comunicato che “a causa del rifiuto o dell’assenza di risposte da parte dei porti più vicini, è stato autorizzato il movimento dell’imbarcazione in acque territoriali spagnole”. La nave arriverà in Spagna dopo Natale. La portavoce dell’ONG, Laura Lanuza, ha dichiarato che la nave si stava dirigendo verso Algeciras, nei pressi di Gibilterra. La durata del viaggio verso il territorio spagnolo dipenderà dalle condizioni metereologiche e durerà circa cinque o sei giorni. Un’altra nave della ONG si sta dirigendo verso Open Arms con rifornimenti di cibo. La richiesta di alimenti era stata fatta a Malta, che si era rifiutata di fornire provviste alla nave.

Venerdì 21 dicembre, la Proactiva Open Arms aveva salvato da 3 imbarcazioni in difficoltà 311 persone, uomini, donne, alcune anche incinte, bambini e infanti. Alla richiesta della Organizzazione Non Governativa spagnola di far sbarcare i migranti, Libia, Francia e Tunisia non avevano risposto, mentre il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, aveva dichiarato che i rifugiati non erano i benvenuti. Tuttavia, un elicottero della guardia costiera di Malta ha prelevato una donna e il suo bambino, nato 3 giorni prima su una spiaggia della Libia.

Le navi della Proactiva Open Arms hanno iniziato a pattugliare il Mediterraneo a largo della costa libica a novembre, insieme ad altre due imbarcazioni gestite da gruppi umanitari per i migranti. Quest’area si è rivelata essere la più letale per coloro che cercano di arrivare in Europa. Più di 1.300 migranti sono morti cercando di raggiungere l’Italia o Malta dall’inizio del 2018, secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Le Nazioni Unite hanno riportato che i rifugiati sono soggetti a “orrori inimmaginabili” dal momento in cui entrano in Libia per intraprendere il viaggio attraverso il Mediterraneo e giungere in Europa.

Il clima di illegalità in Libia fornisce terreno fertile per tutte le attività illecite del caso, lasciando migranti e rifugiati “alla mercé di innumerevoli predatori che li considerano merci da sfruttare e dai quali estorcere denaro” di legge nel resoconto delle Nazioni Unite. Infatti, è stato riportato che la maggior parte di donne e adolescenti ha subito stupri di gruppo da parte dei trafficanti. Inoltre, in tutta la Libia sono stati trovati corpi non identificati di migranti con ferite da arma da fuoco, segni di torture e bruciature, tutti scaricati in cassonetti, in letti di fiumi ormai asciutti o nel deserto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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