USA: governo interrompe attività a causa della disputa del muro al confine con il Messico

Pubblicato il 22 dicembre 2018 alle 9:21 in USA e Canada

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Il governo degli Stati Uniti ha parzialmente interrotto le sue attività, sabato 22 dicembre, a causa della richiesta del leader della Casa Bianca, Donald Trump, che il Congresso destini 5 miliardi di dollari per costruire il muro al confine con il Messico.

Durante questa settimana, Repubblicani e Democratici avevano raggiunto un accordo su un progetto di legge relativo ai finanziamenti a breve termine che non includeva i fondi richiesti da Trump per il muro. Lo stallo nelle trattative si è verificato giovedì 20 dicembre, quando il leader della Casa Bianca si era inserito nei lavori rifiutandosi di approvare l’accordo. In seguito, la Camera dei Rappresentanti, a maggioranza repubblicana fino al 3 gennaio, aveva approvato un progetto di legge che includeva la somma richiesta dal presidente, ma tale documento non era passato al Senato e, nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 dicembre, il governo ha interrotto le sue attività.

Appena è diventato chiaro che il progetto di legge non aveva i voti necessari per essere approvato, i leader del Senato si sono consultati con il vice presidente, Mike Pence, e altri funzionari della Casa Bianca, per trovare un modo per far approvare il documento. Tuttavia, i politici non sono riusciti a trovare una soluzione e i legislatori di entrambe le Camere del Congresso sono stati mandati a casa. La Casa Bianca ha promesso che continuerà le trattative durante il fine settimana, per arrivare a un patto che ponga fine al momento di impasse prima delle vacanze natalizie.

Reuters ha riportato che Trump ha incolpato i Democratici per l’insuccesso. “Il governo fermerà i lavori. Non c’è niente che possiamo fare al riguardo, perché abbiamo bisogno che i Democratici ci diano il loro voto” ha dichiarato il leader in un video pubblicato su Twitter due ore prima della scadenza per trovare un accordo, a mezzanotte. Da parte loro, i Democratici hanno ricordato a Trump e agli elettori che, l’11 dicembre, il presidente aveva dichiarato che sarebbe stato “orgoglioso” di interrompere i lavori del governo in modo da ottenere il finanziamento per il muro.

Fino a quando la disputa non verrà risolta, circa un quarto dei programmi del governo federale non riceverà fondi. Tra questi, ci sono i dipartimenti di Sicurezza Nazionale, Giustizia e Agricoltura. Inoltre, i parchi federali chiuderanno e più di 400.000 impiegati “essenziali” di tali agenzie lavoreranno senza ricevere lo stipendio, fin quando il governo non concluderà un accordo sulla spesa. Inoltre, ad altre 380.000 persone verrà dato un congedo temporaneo. Gli altri tre quarti dei programmi federali riceveranno fondi fino al 30 settembre 2019.

Perché l’impasse termini, sia la Camera dei Rappresentanti che il Senato dovranno approvare un accordo negoziato tra il team di Trump e i leader Repubblicani e Democratici. L’interruzione dei lavori del governo potrebbe persistere fino alla nuova convocazione del Congresso, il 3 gennaio, quando i Democratici prenderanno il controllo della Camera. Tuttavia, Reuters ha spiegato che ciò non implica necessariamente che Trump scenderà a compromessi.

Trump aveva promesso di costruire il muro al confine con il Messico nel 2016, durante la sua campagna elettorale presidenziale, tuttavia tale attività non è una priorità per la maggior parte dei cittadini statunitensi. Secondo un sondaggio di Reuters/Ipsos effettuato alla fine di novembre, solo il 31% degli intervistati aveva dichiarato che migliorare la sicurezza frontaliera dovrebbe essere una delle 3 maggiori priorità del Congresso.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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