Somalia: 16 morti in esplosione di un’autobomba rivendicata da al Shabaab

Pubblicato il 22 dicembre 2018 alle 11:03 in Africa Somalia

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La polizia somala ha dichiarato che almeno 16 persone sono morte e altre 4 sono state ferite nell’esplosione di un’autobomba rivendicata da al Shabaab, il gruppo terroristico collegato ad al Qaeda.

L’attentato è avvenuto sabato 22 dicembre nei pressi della residenza del presidente, a Mogadiscio. Una seconda esplosione ha seguito la prima, poco dopo, ma le cause devono ancora essere determinate. In un commento rilasciato a Radio Andalus, al Shabaab ha rivendicato la responsabilità per entrambe le detonazioni e ha dichiarato che la seconda autobomba era destinata a colpire coloro che avevano risposto alla prima.

Il maggiore Mohamed Hussein ha dichiarato che la prima autobomba ha ucciso 5 persone ad un posto di blocco, per la maggior parte soldati della sicurezza. “Altre 4 persone sono state ferite e il bilancio dei morti potrebbe aumentare. È troppo presto per fornire dettagli sulla seconda esplosione” ha aggiunto l’uomo.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’ONU, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. Al Shabaab controlla la maggior parte del Paese, ma dal 2010 l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, posti di blocco militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo internazionalmente riconosciuto, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana e imporre la propria interpretazione della legge islamica.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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