Putin: rischiamo guerra nucleare e la Russia ha bisogno di una svolta

Pubblicato il 21 dicembre 2018 alle 6:02 in Russia

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Giovedì 20 dicembre Vladimir Putin ha tenuto la conferenza stampa di fine anno, rispondendo alle domande dei giornalisti su tutti gli argomenti di attualità interna e internazionale. La conferenza stampa è durata quasi quattro ore e Putin è stato interrogato da 53 giornalisti.

Parlando di economia e sanzioni, Putin ha detto che l’economia russa si è già adattata a vincoli esterni. Secondo il presidente, le misure restrittive introdotte contro la Federazione russa riguardano anche coloro che le introducono. Il Presidente ha osservato che l’Occidente dovrebbe o riconoscere il voto dei residenti della Crimea sulla riunificazione con la Russia, o non imporre sanzioni agli abitanti della penisola.

Putin ha osservato che in Russia per la prima volta dal 2011, il bilancio federale ha un avanzo primario del 2,1% del PIL. Nelle sue parole “questo è un buon indicatore del lavoro del governo, del team economico del governo”. Il Presidente russo si aspetta che il governo sia in grado di garantire che, a partire dal 2021, la crescita del PIL della Russia torni superiore al 3%.

Secondo Putin la Russia “ha bisogno di una svolta, è necessario un salto verso un nuovo ordine tecnologico, diversamente il paese non ha futuro”. Intervenendo sulla controversa riforma delle pensioni, Putin ha ammesso che è una misura dolorosa, ma necessaria, sottolineando tuttavia che il meccanismo “può essere migliorato”.

Parlando di politica internazionale, Putin ha affermato che l’Occidente usa la “russofobia politicizzata” per scoraggiare la Russia come possibile concorrente sulla scena mondiale. Il leader del Cremlino ha definito le accuse contro la Russia parte del desiderio di “controllare il mondo e imporre il modello voluto dalla società occidentale”. Secondo il Presidente, l’obiettivo principale della politica estera russa è di fornire condizioni favorevoli per lo sviluppo del paese e di essere un partner alla pari nel mondo.

Putin ha deplorato la crescente sottovalutazione del pericolo di una guerra nucleare. Il presidente ha detto che la Russia non è interessata a iniziare una corsa agli armamenti, ma solo a cercare di preservare l’equilibrio del potere. Il capo dello stato russo ha anche messo in guardia contro la tendenza ad abbassare la soglia per l’uso di armi nucleari, in quanto ciò potrebbe portare a una catastrofe globale. Putin ha affermato di non avere interesse ad un’escalation, ma si è detto molto preoccupato ed ha concluso “spero che l’umanità abbia abbastanza buon senso per prevenire una guerra mondiale”. In compenso Putin ha plaudito alla decisione di Donald Trump di ritirare le truppe USA dalla Siria.

Putin ha riaffermato inoltre la sua volontà di concludere un trattato di pace con il Giappone, ma allo stesso tempo, ha sottolineato che la Russia è preoccupata per i piani di dispiegamento del sistema di difesa missilistica americana in Giappone. Secondo Putin il livello di indipendenza di Tokyo da Washington nel campo della sicurezza non è sufficiente. In compenso il presidente ha valutato le eccellenti relazioni politiche ed economiche con la Cina.

Parlando della UE, il Presidente russo ha affermato di ritenere che l’impatto della Brexit sulla Federazione russa sarà minimo e indiretto. Allo stesso tempo, ha affermato, Theresa May ha il dovere di realizzare la Brexit, per rispettare i risultati del referendum. Ha aggiunto che i rapporti tra Mosca e Londra sono da tempo in stallo, ma l’uscita da questa situazione sarebbe nell’interesse di entrambi i paesi.

Interrogato sulle tensioni con l’Ucraina, Putin ha detto di ritenere che la provocazione nello stretto di Kerč’ sia stata architettata dal presidente ucraino Petro Poroshenko per aumentare la sua popolarità alla vigilia delle imminenti elezioni presidenziali nel paese. Il leader russo ha ribadito, inoltre, che i tentativi di risolvere i problemi politici del Donbass con la forza sono destinati al fallimento. Secondo Putin, la Russia ha fornito e fornirà assistenza umanitaria a questi territori.

Putin ha infine commentato la Coppa del Mondo FIFA 2018 come un grande successo per la Russia, e, interrogato su un recente sondaggio che mette in evidenza la nostalgia dei russi per l’Unione Sovietica ha affermato che “il ripristino del socialismo nel paese è impossibile, dal momento che comporta sempre più spese e, in definitiva, un vicolo cieco economico”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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