Israele aumenterà le offensive contro l’Iran in Siria dopo il ritiro americano

Pubblicato il 21 dicembre 2018 alle 8:18 in Israele Siria

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In seguito all’annuncio del presidente Donald Trump in merito al ritiro delle truppe americane dalla Siria, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha promesso di aumentare le offensive contro la presenza dell’Iran nel territorio siriano. “Porteremo avanti le nostre aggressioni contro gli sforzi iraniani di insinuarsi in Siria”, ha affermato Netanyahu, aggiungendo di voler aumentare gli attacchi.

Mercoledì 19 dicembre, il presidente Donald Trump ha ordinato il ritiro di 2.000 truppe americane dalla Siria, ponendo fine improvvisamente alla campagna militare contro lo Stato Islamico e cedendo, di fatto, un Paese mediorientale strategico alla sferra di influenza della Russia e dell’Iran. Trump ha motivato tale decisione asserendo che, dal momento che l’ISIS è stato sconfitto, è tempo che i soldati statunitensi tornino in patria.

Al momento, l’esercito israeliano non ha rilasciato alcun commento sulla questione. Come spiega il quotidiano israeliano Times of Israel, il ritiro delle truppe USA dalla Siria lascia Israele da solo contro l’Iran, considerato il principale rivale degli Stati Uniti in Medio Oriente, senza l’appoggio di un alleato importante. Finora, i soldati americani erano stati posizionati nel Nord-Est della Siria, al confine con l’Iraq per impedire il passaggio sia dei terroristi sia delle forze fedeli all’Iran.

Numerose volte Israele ha giurato di voler impedire che l’Iran stabilisse una presenza permanente in Siria e in Libano, dove le forze di sicurezza israeliane (SD), il 4 dicembre, hanno avviato un’operazione lungo i propri confini con il Libano per distruggere i tunnel sotterranei scavati dall’organizzazione sciita libanese Hezbollah, che è finanziata dal Teheran.

Nonostante Netanyahu abbia assicurato che l’esercito israeliano garantirà la difesa di fronte alla minaccia Iraniana anche in assenza degli USA in Siria, alcuni leader dell’opposizione israeliana ritengono che la mossa americana metterà a rischio gli sforzi compiuti finora da Israele.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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