Sudan: cittadini protestano contro aumenti dei prezzi del cibo

Pubblicato il 20 dicembre 2018 alle 17:09 in Africa Sudan

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Almeno una persona ha perso la vita nel corso di proteste che sono dilagate in tutto il Sudan contro l’aumento dei prezzi del cibo e del carburante. Per cercare di sedare le tensioni, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza ed un coprifuoco nella città di Atbara, a circa 320 km dalla capitale Khartoum.

Le condizioni economiche del Sudan sono peggiorate velocemente negli ultimi mesi. L’aumento del prezzo di alcuni prodotti alimentari, come il pane, dovuto alla diminuzione dei sussidi, ha provocato un’ondata di proteste a livello nazionale. L’inflazione, attualmente, si aggira intorno al 69% e la grave carenza di pane e carburante hanno spinto i cittadini ad affollare le strade delle città del paese per fare la fila presso le panetterie e le stazioni di servizio.

A causa dei fatti accaduti durante la manifestazione del 19 dicembre, il governo ha dovuto dichiarare lo Stato di emergenza ed il coprifuoco.

Dal 30 giugno 1989, il Sudan è guidato dal presidente Omar Hassan al-Bashir, che porta avanti pratiche brutali contro i propri cittadini. Dopo aver concentrato tutto il potere nella capitale Karthoum, le aree circostanti sono state marginalizzate ed è stata attuata una violenta repressione contro i residenti non musulmani, soprattutto nella regione del Darfur e nel Sud del Paese. Il conflitto nel Darfur è scoppiato precisamente il 26 febbraio 2003, quando diversi gruppi di ribelli etnici africani hanno preso le armi contro il governo arabo locale, accusandolo di apartheid. Khartoum insiste sul fatto che il conflitto nel Darfur si sia concluso, ma la missione ibrida delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana in Darfur (UNAMID), attivata all’inizio del conflitto, non è ancora stata sospesa. Secondo le stime delle Nazioni Unite, più di 300.000 persone sono morte a causa della guerra e circa 2.5 milioni sono gli sfollati.

Nel 2011, in seguito alla separazione dal Sud Sudan, che ad oggi è lo Stato più giovane al mondo, il Sudan ha perso tra il 75 e l’80% delle sue riserve di petrolio.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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