Sri Lanka: formato nuovo governo e reinserito ex premier

Pubblicato il 20 dicembre 2018 alle 14:03 in Asia Sri Lanka

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Il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, ha nominato un governo composto da 30 membri, giovedì 20 dicembre, con al vertice Ranil Wickremesinghe, l’ex premier.

Sirisena ha deciso di mantenere il controllo sulle forze dell’ordine mentre queste indagano sul presunto complotto per ucciderlo, motivazione scatenante del litigio con Wickremesinghe che ha portato alla lunga crisi politica in cui versa il Paese da fine ottobre.

Il 28 ottobre, Sirisena ha licenziato Wickremesinghe, accusando il suo governo di non aver seriamente indagato sul complotto contro di lui. Il primo ministro ha ripetutamente negato l’accusa. Dopo il licenziamento, Sirisena ha poi nominato l’ex presidente, accusato di violazione dei diritti umani, Mahinda Rajapaksa, come nuovo premier, sciolto il Parlamento e indetto nuove elezioni politiche per il 5 gennaio 2019. Il Parlamento cingalese si è opposto alla mossa del presidente, prima votando due mozioni di sfiducia per Rajapaksa, poi tagliando i fondi ai Ministeri e appellandosi alla Corte Suprema. Il tribunale ha dunque sospeso il nuovo primo ministro, impedendogli di esercitare i suoi poteri e successivamente ha giudicato incostituzionale il licenziamento ai danni di Wickremesinghe e lo scioglimento del Parlamento.

La decisione di reintegrare l’ex primo ministro a capo del governo deriva dunque dalla sentenza della Corte Suprema.

Nel nominare le nuove cariche, il presidente ha deciso di mantenere il controllo sul Ministero della Legge e dell’Ordine, quindi anche sulla polizia statale. La notizia è stata riportata dal nuovo ministro della Salute, Rajitha Senaratne, la quale ha comunicato che “il presidente terrà sotto controllo il Ministero temporaneamente fino a quando le indagini sul complotto per ucciderlo termineranno e finché non saranno introdotte alcune riforme fondamentali”. Sirisena ha riconfermato il ministro delle finanze Mangala Samaraweera, il cui primo compito sarà garantire l’approvazione del Parlamento della legge di bilancio temporanea, volta ad evitare il default del governo a gennaio 2019.

Sirisena e Wickremesinghe avevano unito le forze prima delle elezioni presidenziali del 2015, con l’obiettivo di battere l’ex presidente Rajapaksa, che aveva posto fine alla decennale guerra civile dello Sri Lanka contro i separatisti Tamil. Tuttavia, la relazione fra il presidente e il premier è peggiorata a causa di alcuni disaccordi in merito a questioni di politica economica e di amministrazione del governo. L’attuale crisi sta gravando sull’economia dello Sri Lanka, la quale si sta espandendo ad un ritmo molto lento. In questi giorni, la Banca Centrale ha inaspettatamente alzato i suoi tassi di interesse per difendere la rupia vacillante a causa della fuoriuscita dei capitali dal Paese asiatico, la cui influenza è contesa da India e Cina.

La reazione della comunità internazionale alla crisi politica a cui si sta assistendo nel Paese asiatico è stata quella di annullare gli investimenti ed i programmi di aiuti. Gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere circa 500 milioni di dollari di aiuti per la costruzione di autostrade e per il miglioramento dell’amministrazione territoriale, parte del programma Millennium Challenge Corporation (MCC), finanziato dal governo. Anche il Giappone ha poi messo in pausa i suoi piani di estendere un prestito agevolato di 1,4 miliardi di dollari per un progetto ferroviario.

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di Redazione

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