Manovra: UE non avvierà procedura contro l’Italia

Pubblicato il 19 dicembre 2018 alle 18:18 in Europa Italia

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In seguito agli accordi raggiunti a Bruxelles martedì 18 dicembre, la Commissione europea ha deciso di non avviare la procedura per debito eccesivo nei confronti dell’Italia. Secondo quanto riportato da Ansa, la Commissione ha deciso di attendere ulteriori verifiche da effettuare nelle prossime settimane, per poi fare nuovamente il punto della situazione a gennaio, quando la legge di bilancio italiana sarà approvata dal Parlamento.

Il premier Giuseppe Conte, in Senato, ha riferito che, in queste settimane, i vertici italiani e dell’UE hanno lavorato per avvicinare le posizioni, senza tuttavia mai arretrare rispetto agli obiettivi dettati dagli italiani con il voto del 4 marzo. “Desidero esprimere un sentimento di ringraziamento a tutti voi, di maggioranza e di opposizione, per la comprensione di questi giorni durante i quali l’iter della manovra ha proceduto con lentezza, scontando ritardo con tempi previsti”, ha aggiunto Conte, specificando che, adesso, l’azione del governo potrà proseguire senza ostacoli.

Nel frattempo, è pronto l’emendamento alla manovra che riflette l’esito della trattativa con l’Ue. Il governo presenterà le modifiche sui saldi, che prevedono la riduzione dei fondi per reddito di cittadinanza e pensioni, in commissione Bilancio subito dopo l’intervento di Conte in Senato. Il presidente del consiglio indica, quindi, qual è l’ammontare dei saldi ridefiniti pari a 10 miliardi e 254 milioni nel 2019, 12 miliardi e 242 milioni nel 2020, 15 miliardi e 997 milioni nel 2021.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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