Elezioni presidenziali Madagascar: inizia il secondo turno di votazioni

Pubblicato il 19 dicembre 2018 alle 10:21 in Africa Madagascar

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Il secondo turno di votazioni delle elezioni presidenziali del Madagascar ha avuto inizio la mattina di mercoledì 19 dicembre, per decretare un vincitore tra Marc Ravalomanana e Andry Rajoelina. Nel primo turno, avvenuto il 7 novembre, il primo aveva ottenuto il 35,5% dei voti, mentre il secondo il 39,23%.

In base alla legge elettorale del Madagascar, i due candidati che hanno totalizzato i risultati più alti, nel caso in cui nessuno sia riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta del 50% dei consensi più 1, devono affrontare in un secondo round. Ravalomanana e Rajoelina, che hanno entrambi governato l’isola dell’Oceano Indiano in passato, sono considerati acerrimi rivali. Il primo è stato spodestato dalle proteste, nel 2009, guidate dal secondo, in quello che l’Unione Africana ed altre organizzazioni internazionali hanno definito “un colpo di Stato”. Rajoelina ha promesso che accetterà qualsiasi risultato, riferendo di essere un democratico che, nel caso, accetterà la sconfitta.

Il Ministero della Difesa ha riferito che circa 20.000 soldati dell’esercito sono stati schierati in tutta l’isola per garantire la sicurezza pubblica durante le votazioni. Di questi, 900 si trovano nella capitale Antananarivo, ha specificato il ministro della Difesa, il generale Beni Xavier Rasolofonirina. “Spero che il prossimo presidente della Repubblica faciliti lo sviluppo del Paese, accresca la sicurezza e permetta ai bambini di ricevere un’educazione”, ha riferito un studente di 21 anni dopo aver votato.

È la prima volta che Ravalomanana e Rajoelina affronteranno un ballottaggio. Entrambi hanno esortato la popolazione ad una maggiore affluenza alle urne in seguito alla proclamazione dei risultati. “Faccio appello a tutti i cittadini, a coloro che non hanno votato, non è troppo tardi. È arrivato il momento di salvare il Madagascar. Vota alle prossime elezioni, aveva riferito Rajoelina ai giornalisti. La Corte Costituzionale ha registrato un’affluenza del 53,95% tra gli elettori registrati.

Dal 2009 al 2014, Rajoelina ha rivestito la carica di presidente di transizione. Successivamente, in occasione delle elezioni del 20 dicembre 2013, ad entrambi gli ex presenti, Ravalomanana e Rajoelina, fu impedito di partecipare. I risultati elettorali segnarono perciò la vittoria di Rajaonarimampianina. Durante il suo mandato, il Madagascar ha sperimentato l’attenuarsi di una lunga serie di crisi politiche.

Lo scorso aprile, il Paese africano ha vissuto una nuova crisi politica, scaturita in seguito ad un emendamento emesso dal governo di Rajaonarimampianina per impedire a Ravalomanana di ricandidarsi alle elezioni. Successivamente, nel mese di maggio, il leader ha approvato una nuova legge che ha permesso a Ravalomanana di ripresentarsi come candidato.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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