Terrorismo: emesso fermo per 20enne somalo legato all’ISIS

Pubblicato il 18 dicembre 2018 alle 9:13 in Europa Italia

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Il 20enne Somalo Mohsin Ibrahim Omar, conosciuto anche con il nome di Anas Khalil, che si torva nel Carcare di Bari dal 13 dicembre con l’accusa di terrorismo internazionale, è ritenuto essere affiliati allo Stato Islamico in Somalia, secondo le indagini delle agenzie di sicurezza Aisi e Aise. La Digos e la Questura di Bari, inoltre, ritiene che il giovane sia in contatto con una cellula terroristica attiva.

Da una delle intercettazioni effettuate dalla polizia, riporta l’agenzia di stampa Ansa, è emerso che Omar ha parlato di “mettere bombe nelle chiese italiane”. “Mettiamo le bombe a tutte le chiese d’Italia, la chiesta più grande dove sta, a Roma?”, riferisce il presunto terrorista, suggerendo di attaccare San Pietro il giorno di Natale. Alla luce di ciò, gli investigatori sostengono che l’urgenza di un provvedimento restrittivo è stata indicata dai riferimenti a possibili attacchi in relazione alle festività natalizie.

Sui social media, inoltre, Omar aveva postato diverse foto e video per esaltare il martirio, elementi che, secondo le autorità, dimostrano l’intenso indottrinamento del ragazzo da parte di qualche altro strani8ero, attualmente in corso di identificazione.

Come informa Rai News, Omar, tra il 7 e l’8 gennaio scorso, aveva cercato di aggredire un passante con una bottiglia di vetro rotta, dopo essersi esaltato ad ascoltare un canto jihadista. L’episodio non è mai stato denunciato, poiché il passante si limitò a scrivere dell’accaduto sulla pagina Facebook del sindaco di Bari. L’incidente è stato ricostruito solo successivamente attraverso le intercettazioni.

In seguito all’attacco di Strasburgo dell’11 dicembre, in cui il 29enne francese di origini nordafricane, Cherif Chekatt ha ucciso 5 persone a colpi di arma da fuoco e ne ha ferite altre 11, inneggiando ad Allah, gli apparati di sicurezza italiano stanno mantenendo l’attenzione molto alta, soprattutto in vista delle festività natalizie. Secondo quanto riferito da un comunicato del Viminale, in questo periodo sono previsti l’incremento dei servizi di vigilanza nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, un maggior monitoraggio nei luoghi sensibili come monumenti ed edifici di culto. Inoltre, in vista di un ingente flusso di veicoli, verranno impiegate 4.350 unità dedicate ai servizi di polizia stradale.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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