Leader di Hamas ha promesso di portare avanti la resistenza

Pubblicato il 18 dicembre 2018 alle 7:42 in Israele Palestina

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Il leader di Hamas, Ismail Hainya, ha promesso di portare avanti la resistenza nei territori occupati della Cisgiordania, nel corso di un intervento di fronte a decine di migliaia di persone, alla luce della recente ondata di azioni contro i soldati israeliani. Il suo intervento è stato a margine di una manifestazione per il 31esimo anniversario della fondazione del movimento islamista palestinese.

“Riponiamo la nostra speranza nella Cisgiordania, che è la principale area dove accadono gli eventi e anche la zona più appropriata per risolvere il conflitto con il nostro nemico sionista”, ha riferito Hainya, aggiungendo che la Cisgiordania si è scossa con gloria e forza, per dimostrare che la resistenza è ancora viva. Alcuni membri dell’ala militare di Hamas, le Ezzedine al-Qassam Brigades, hanno preso parte alla marcia indossando uniformi militari e portando in braccio i fucili e altre armi.

Hamas governa la Striscia di Gaza ma è presente anche in Cisgiordania, che invece è invece sotto il controllo di al-Fatah, il cui centro ha sede a Ramallah. Nei giorni passati, l’esercito israeliano ha arrestato decine di palestinesi, tra cui diversi sostenitori di Hamas, nel corso di una serie di raid condotti in Cisgiordania. Secondo quanto riportato dai media palestinesi, tra gli arrestati ci sono anche due legislatori. L’esercito israeliano ha reso noto di aver trattenuto complessivamente 40 persone, di cui 37 legate ad Hamas.

Tali raid sono avvenuti in seguito di diversi incidenti tra cittadini palestinesi, alcuni dei quali avevano tentato di travolgere ufficiali israeliano a bordo di auto, e i soldati israeliani. Il 10 dicembre, le forze di sicurezza israeliane avevano fatto irruzione in Cisgiordania, a Ramallah, alla ricerca di un uomo armato che due giorni prima aveva ferito 7 soldati israeliani vicino agli insediamenti illegali di Ofra. L’11 dicembre, invece, le forze israeliane hanno sparato ad un ragazzo palestinese in un villaggio occupato in Cisgiordania, dopo che questo aveva cercato di attaccarle alla guida di un’automobile, nei pressi di un check-point. Il giovare è stato identificato essere il 27enne Omar Hassna Awad, originario di Ishana, a Hebron.

Alla luce di tali sviluppi, l’esercito israeliano ha dichiarato la città di Ramallah una zona militare chiusa. Nel frattempo, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha reso noto che legalizzerà migliaia di nuove case nei territori occupati in Cisgiordania che sono state costruite senza il permesso del governo. Nonostante la comunità internazionale consideri l’occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele un’attività illegittime, il Paese continua ad annunciare nuovi piani per la costruzione di numerose case in Cisgiordania.

Nonostante la comunità internazionale consideri l’occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele un’attività illegittime, il Paese continua ad annunciare nuovi piani per la costruzione di numerose case in Cisgiordania. L’occupazione e il colonialismo sono giustificati legalmente se effettuate in brevi periodi e, soprattutto, in condizioni anormali “che conducono senza esitazione all’autodeterminazione e alla sovranità”, come spiegato dal relatore speciale dell’Onu, Michale Lynk nel proprio rapporto del 2017 all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

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Sofia Cecinini

di Redazione

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