Qatar investirà oltre 20 miliardi di dollari nel settore energetico USA

Pubblicato il 17 dicembre 2018 alle 9:20 in Qatar USA e Canada

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Il Qatar ha annunciato che investirà oltre 20 miliardi di dollari nel settore energetico statunitense, nell’arco dei prossimi 5 anni. È quanto ha riferito il ministro per gli Affari Energetici, Saad al-Kaabi, domenica 16 dicembre, nel corso di una conferenza a Doha, specificando che il Qatar intende in vestire sia nel settore petroli8fero sia in quello del gas.  

Uno dei primi obiettivi del Paese del Golfo è riattivare il terminal per il gas naturale liquefatto Golden Pass LNG in Texas. Doha detiene il 70% di tale progetto, insieme a Exxon Mobil e ConocoPhillips che si spartiscono il resto. Se tutto ciò andasse in porto, la produzione dell’LNG aumenterebbe di 16 milioni di tonnellate annue, con l’obiettivo di raggiungere 110 milioni di tonnellate annuali dopo 5 anni.

A inizio dicembre, il Qatar ha annunciato il proprio ritiro dall’OPEC entro gennaio 2019, giustificando la mossa con la volontà di concentrare i propri sforzi su piani di sviluppo e sull’aumento della produzione di gas naturale da 77 milioni di tonnellate all’anno a 110 milioni di tonnellate negli anni futuri. Doha si era unita all’OPEC del 1961, un anno dopo la sua creazione. Il Paese del Golfo costituisce il principale fornitore di gas naturale al mondo, producendone circa il 30% a livello globale, e condivide il giacimento di gas più grande al mondo, il North Field, con l’Iran.

Nel frattempo, il Qatar ha firmato un accordo con la compagnia italiana Eni, per acquisire ilo 35% in 3 blocchi di petrolio offshore in Messico.

Dal 5 giugno 2017, il Qatar sta vivendo una crisi con gli altri Paesi del Golfo Persico. In tale data, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto hanno imposto un embargo contro Doha, a causa di un presunto sostegno e finanziamento ad organizzazioni terroristiche. Da parte sua, il Qatar ha sempre negato le accuse, ma si è trovato in una grave condizione di isolamento. I confini terrestri e marittimi del Paese sono stati chiusi, i collegamenti aerei sospesi e i cittadini qatarini espulsi dagli Stati sostenitori dell’embargo. I tre Paesi del Golfo e l’Egitto hanno accusato Doha di sostenere il terrorismo e di essere eccessivamente vicina al rivale regionale dell’Arabia Saudita, l’Iran. Nell’annunciare l’embargo, Riad aveva dichiarato che questo fosse necessario per “proteggere la sicurezza nazionale dai pericoli del terrorismo e dell’estremismo”. Il Qatar ha ripetutamente definito tali accuse “infondate”, denunciando l’embargo come un tentativo di imporre un controllo sulla nazione.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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