Operazione Sophia: Europa concorda estensione di 3 mesi

Pubblicato il 17 dicembre 2018 alle 10:29 in Europa Immigrazione

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L’Unione Europea ha concordato l’estensione dell’Operazione Sophia al largo delle coste libiche per altri 3 mesi.

La decisione, spiega Info Migrants, è stata presa per permettere la continuazione delle negoziazioni tra i Paesi europei in materia di immigrazione. L’estensione a tre mesi permetterà altresì all’Italia di continuare ad esercitare pressione affinché vengano accettate le sue richieste relative alla rotazione dei porti di sbarco. Roma ha acconsentito al prolungamento della missione in seguito a una riunione tra il premier Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, il capo della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, il comandante della missione, Enrico Credendino, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta e il segretario generale del Ministero della Difesa, Elisabetta Belloni. Il mandato dell’operazione Sophia sarebbe finito il 31 dicembre.

Il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, continua a sottolineare che, senza il consenso degli altri membri dell’UE in relazione alla rotazione dei porti di sbarco, l’Italia non ha intenzione di portare avanti la missione. Da parte sua, Trenta vorrebbe evitare una brusca chiusura dell’operazione e, a tal fine, nel corso del meeting ha mostrato un’analisi dei costi e dei benefici, rendendo noto che Roma dovrebbe spendere ulteriori 130-140 milioni di euro all’anno per continuare a detenere la guida della missione.

A margine della riunione, è stato fatto notare che la preoccupazione di Salvini in merito ai porti di sbarco, adesso, sta venendo meno, in quanto gli sbarchi stanno diminuendo sempre di più. Secondo le stime del Viminale, dal primo gennaio al 14 dicembre, in Italia sono giunti via mare 23.126 migranti, di cui 12.976 provenienti dalla Libia. Si tratta di cifre inferiori rispettivamente dell’80% e delll’87% rispetto allo stesso periodo del 2017.

I sostenitori della missione, inoltre, sostengono che la fuoriuscita dell’Italia porterebbe altri Paesi, come ad esempio la Francia, a proporre una nuova operazione che, a quel punto, non sarebbe più guidata da Roma. Inoltre, la fine di Sophia potrebbe altresì avere ripercussioni negative sulla strategia di cooperazione tra Italia e Libia, la quale costituisce un partner fondamentale per gli interessi nazionali. Tali argomento, alla fine, hanno persuaso Salvini ad accettare un’estensione di tre mesi.

L’Operazione Sophia è stata lanciata il 22 giugno 2015 dall’UE, con lo scopo di contrastare l’attività illegale dei trafficanti di esseri umani lungo il Mediterraneo centrale. Vi partecipano 26 Paesi su 28, ad esclusione di Danimarca e Slovacchia. Dall’ottobre 2016, gli ufficiali della missione sono impegnati nel sostegno e nell’addestramento della Guardia Costiera e della marina libica. Fino allo scorso agosto, sono stati addestrati complessivamente 237 Guardiacoste e militari della Marina Libica, mentre sono state neutralizzate 551 imbarcazioni e 151 presunti trafficanti di esseri umani, che sono stati consegnati alle autorità italiane. Inoltre, sono stati effettuati 2.199 accertamenti sul rispetto dell’embargo delle armi.

Nel frattempo, il quotidiano libico Libya Observer riferisce che è stata estesa di altri 18 mesi l’operazione EUBAM, che controlla i confini libici, concordando un budget di 18 milioni di euro.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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