Nigeria: almeno 12 soldati morti in scontri con islamisti

Pubblicato il 17 dicembre 2018 alle 6:00 in Africa Nigeria

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Almeno 12 soldati nigeriani sono rimasti uccisi, e una dozzina di altri sono scomparsi, in seguito a uno scontro con militanti islamici nello Stato del Borno, nella Nigeria nord-orientale, in una delle battaglie più letali del mese di dicembre.

La notizia è stata divulgata dall’esercito nella giornata di domenica 16 dicembre. Le truppe hanno inizialmente respinto un attacco in cui uno di loro è morto e un altro è rimasto ferito. Tale aggressione fa seguito a un attacco avvenuto, venerdì 14 dicembre, per mano di insorti dell’area posta sotto l’amministrazione del governo locale di Gudumbali; si tratta di una regione del Borno in cui è forte l’Islamic State in West Africa (ISWA), gruppo islamista distaccatosi da Boko Haram. Tre differenti fonti interne all’esercito nigeriano, che non vogliono esporsi e preferiscono mantenere l’anonimato, hanno reso noto che sono morti almeno 12 soldati delle truppe governative, e che una decina di altri sono dispersi da quando l’aggressione è sopraggiunta. Secondo le ricostruzioni dell’esercito, i militanti islamici avrebbero aperto il fuoco sulle unità nigeriane mentre venivano distribuiti aiuti umanitari a Gudumbali, sia presso una base militare sia presso la comunità cittadina limitrofa. “Le truppe, a ogni modo, hanno combattuto con onore e hanno contrattaccato gli aggressori, causando vittime a loro volta. Purtroppo, un soldato ha pagato il prezzo più alto durante lo scontro, mentre un altro è stato ferito nel combattimento”, si legge nel comunicato militare.

L’attacco giunge in un momento in cui il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, si è impegnato a fare della sicurezza il fulcro della propria campagna politica nazionale, a due mesi di distanza dalle prossime elezioni, nelle quali Buhari  si ricandiderà, puntando alla rielezione.

La Nigeria nord-orientale è la base, attualmente, di due principali organizzazioni islamiste: Boko Haram e ISWA. Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano informa che, nel corso dell’anno passato, Boko Haram e l’ISWA hanno compiuto complessivamente 276 attacchi, che hanno causato 1278 morti e 949 feriti, posizionandosi al quinto posto nella lista delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo dopo ISIS, Talebani, al-Shabaab e il Partito Comunista indiano. La Nigeria continua a collaborare con altri vicini colpiti dal terrorismo nella task force multinazionale congiunta, tra cui Benin, Camerun, Ciad e Niger per contrastare i terroristi. Alle offensive di Boko Haram si stanno aggiungendo, da mesi, quelle della Provincia dello Stato Islamico nell’Africa Occidentale, gruppo estremista legato all’ISIS in Africa e affiliato di all’organizzazione nigeriana, che ha rivendicato l’attacco del 18 novembre contro la base militare di Metele, dove sono morti oltre 100 ufficiali nigeriani.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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