Mano russa sui Gilet Gialli: Mosca si rivolge all’OSCE

Pubblicato il 17 dicembre 2018 alle 13:33 in Francia Russia

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La Russia si rivolge all’OSCE per porre un freno alle fake news dei media britannici e francesi sulla presunta “pista russa” nelle proteste dei gilet gialli in Francia. Lo ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri russo Marija Zacharova.

In precedenza, la giornalista russa del network televisivo britannico BBC, Olga Ivshina, ha ammesso, parlando con i corrispondenti del network russo Russia Today che coprono le proteste in Francia contro il presidente Macron, che il canale televisivo richiede al personale qualsiasi prova “dell’intervento russo” nelle proteste dei gilet gialli. Marija Zacharova ha assicurato che Mosca intende fare riferimento al problema delle fake news nelle strutture internazionali per tutelarsi. 

“Abbiamo questa domanda che facciamo alle istituzioni internazionali. Noi domani scriveremo all’OSCE per richiamare l’attenzione su questo problema, perché è un fatto eclatante” – ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione russa durante un intervento in diretta sul canale televisivo Rossija 24.

La BBC ha negato ogni addebito ed ha risposto che “il ministro degli Esteri francese ha pubblicamente commentato notizie della stampa circa il possibile intervento sulla proteste da parte della Russia, è logico che il nostro reporter ha studiato anche questo aspetto. Ma alla fine nel suo reportage notizie riguardanti un possibile collegamento con la  Russia non sono menzionate affatto” – si legge nella risposta del network britannico alla richiesta dei giornalisti di Russia Today.

Il ministro degli esteri Francese Jean-Yves Le Drian, in precedenza, aveva affermato che il Segretariato Generale della difesa e della sicurezza nazionale della Francia (SGDSN) stava conducendo un’indagine su un presunto coinvolgimento della Russia nelle azioni di protesta nel paese. Il Cremlino aveva definito tali accuse calunnie e ha sottolineato che la Russia ritiene che le proteste in Francia siano affari interni del paese, e negli affari di altri stati la Federazione non è intervenuta in passato e non interviene ora. 

La protesta del movimento dei cosiddetti “gilet gialli” nasce contro l’aumento dei prezzi del carburante, è iniziato in diverse città della Francia e alle frontiere del paese transalpino il 17 novembre scorso ed ha raggiunto il suo V Atto lo scorso sabato 15 dicembre. Il movimento di protesta nel corso dell’ultimo mese si è evoluto assumendo i contorni di critica generalizzata contro le politiche del presidente francese Emmanuel Macron, il cui intervento televisivo per annunciare una correzione delle misure che maggiormente hanno irritato la Francia rurale ha solo in parte placato i manifestanti. Le proteste di massa in tutto il paese sono accompagnate da scontri dei manifestanti con la polizia, da incendi di macchine private e dalla distruzione di negozi e banche. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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