Brasile: Polizia Federale divulga 20 possibili travestimenti usati da Battisti

Pubblicato il 17 dicembre 2018 alle 18:33 in Brasile Italia

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La Polizia Federale brasiliana ha pubblicato nella giornata di domenica una simulazione di 20 possibili travestimenti usati dall’italiano Cesare Battisti, latitante in Brasile. La simulazione dei travestimenti è stata realizzata dagli esperti della Polizia Federale e divulgata in tutto il Paese nel tentativo di localizzare Battisti, del quale non si ha ancora nessuna traccia. “Nessuna ipotesi viene scartata, potrebbe addirittura aver lasciato il Paese”, commenta una fonte interna alla Polizia Federale.

Venerdì scorso, il presidente Michel Temer ha emesso un decreto che determina l’estradizione di Battisti. Il giorno prima, il ministro del Supremo Tribunale Federale (STF) Luiz Fux ha deciso di decretare l’arresto di Battisti, condannato per aver ucciso quattro persone in Italia. Un aereo militare italiano è in Brasile per trasportare l’attivista. Il presidente italiano Sergio Mattarella ha ringraziato Temer per il decreto di estradizione di Battisti.

Oltre alle 20 simulazioni di travestimenti e una foto recente di Battisti, la polizia divulgato un numero di telefono (61 2024-9180) e un’e-mail (plantao.dat@dpf.gov.br) per chiunque sia in possesso di informazioni cruciali sul latitante. “L’anonimato sarà garantito”, afferma la Polizia Federale.

Nell’ottobre del 2017 Battisti fu arrestato a Corumbá, nello stato brasiliano di Mato Grosso, mentre cercava di recarsi in Bolivia, presumibilmente per evitare una possibile estradizione. Secondo il Tribunale Federale, vi erano prove sufficienti per incriminare l’italiano per i reati di evasione e riciclaggio di denaro. Due giorni dopo, il Tribunale Federale Regionale (TRF) della 3 ° Regione ordinò il rilascio di Battisti, imponendogli però l’obbligo di presentarsi mensilmente in tribunale per dimostrare l’effettiva residenza nel Paese e giustificare le sue attività.

Battisti, 63 anni, è stato condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi negli anni ’70, quando faceva parte dei Proletari Armati per il Comunismo (PAC). L’italiano ha trascorso circa 30 anni di latitanza tra il Messico e la Francia, dove ha avuto una carriera di successo come scrittore di romanzi polizieschi, fino alla fuga in Brasile nel 2004.

Nel 2010, un giudice brasiliano autorizzò l’estradizione in Italia, ma poi il presidente Lula gli concesse lo status di rifugiato politico.

Poco dopo la sua elezione, alla fine di ottobre, Bolsonaro ha promesso di estradare Battisti, un gesto molto apprezzato dal ministro degli interni italiano Matteo Salvini.

 

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Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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