Siria: coalizione a guida USA distrugge moschea usata dall’ISIS

Pubblicato il 16 dicembre 2018 alle 10:38 in Siria USA e Canada

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Le Syrian Democratic Forces, coalizione a guida statunitense operante in Siria, hanno distrutto una moschea situata nella cittadina di Hajin e usata dallo Stato Islamico come commando militare e base di controllo, ha reso noto l’esercito americano.

La distruzione della struttura religiosa riconvertita a fortino militare del gruppo terroristico si è svolta nella giornata di sabato 15 dicembre.

Secondo quanto riferito dall’esercito americano, allo stato della scoperta erano 16 i militanti armati dell’ISIS che continuavano a usare la moschea come base per le loro operazioni e per vari attacchi. Nel comunicato si legge: “Questo raid ha ucciso tali terroristi che rappresentavano una minaccia imminente, e ha eliminato dal campo di battaglia un’altra struttura operativa del letale Stato Islamico”.

Il giorno precedente, venerdì 14 dicembre, Lilwa al-Abdallah, portavoce dell’offensiva delle Syrian Democratic Forces (SDF) nella provincia orientale siriana di Deir Ezzor, aveva dichiarato che la coalizione avrebbe presto riconquistato Hajin. Hajin è l’ultima grande cittadina posta sotto il controllo dello Stato Islamico a est del fiume Eufrate.

Le Syrian Democratic Forces (SDF), alleanza internazionale di milizie arabe e curde guidate dalle truppe statunitensi, sono intente da mesi nell’espulsione di ogni traccia jihadista rimasta nella regione compresa tra la provincia siriana di  Deir Ezzor e il limitrofo confine con l’Iraq. Le forze a guida curda hanno un ruolo di primo piano, in tale formazione, nella lotta guidata dalle truppe americane in Siria contro lo Stato islamico. Fino ai primi del novembre 2017, Deir Ezzor costituiva una delle ultime roccaforti siriane dell’ISIS, che aveva conquistato l’intero governatorato nel luglio 2014. Ai primi di settembre 2017, l’esercito del regime siriano era entrato a Deir Ezzor per allontanare i militanti dell’ISIS dalla città, riuscendo a liberarla definitivamente il 3 novembre 2017. Prima di fare irruzione a Deir Ezzor, le forze di Al-Assad avevano combattuto per mesi nelle aree limitrofe contro i militanti dello Stato Islamico, con il sostegno dei raid aerei russi.

Lo Stato Islamico ha perso tutto il territorio siriano sul quale esercitava un controllo diretto nel corso del 2017 grazie a offensive separate condotte da una parte dalle Syrian Democratic Forces e le unità americane, dall’altra dall’esercito governativo di Damasco, capeggiato dal presidente siriano, Bashar al-Assad, con l’aiuto militare della Russia, alleato strategico del regime insieme all’Iran.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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