Israele: scoperto nuovo tunnel di Hezbollah al confine con il Libano

Pubblicato il 16 dicembre 2018 alle 11:52 in Israele Libano

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L’esercito israeliano ha scoperto un quarto tunnel sotterraneo al confine con il Libano, dichiarando che tale galleria è stata scavata dal gruppo terroristico Hezbollah per entrare in Israele.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) si sono rifiutate di specificare l’esatta posizione del tunnel, ma hanno dichiarato che i governi locali sono stati informati. Secondo una dichiarazione rilasciata dall’esercito, attualmente la galleria si trova sotto il controllo delle IDF e non rappresenta una minaccia. Come accaduto per gli altri 3 tunnel scoperti nelle ultime settimane, anche questo è stato riempito di esplosivi per distruggerlo, per assicurare che non venga impiegato per perpetrare attacchi.

L’esercito israeliano ritiene che i tunnel siano destinati a essere utilizzati da Hezbollah come effetto sorpresa in una futura guerra, permettendo a centinaia di terroristi di accedere al territorio israeliano. Le IDF hanno dichiarato di essere già a conoscenza della presenza di altre gallerie ma, a causa della censura militare, The Times of Israel ha comunicato che non è possibile pubblicarne il numero esatto.

I funzionari delle IDF hanno spiegato che l’esercito israeliano, se necessario, potrebbe anche operare su territorio libanese per distruggere i tunnel. Un’incursione del genere potrebbe far scoppiare importanti scontri con Hezbollah, che si definisce il difensore del Libano contro l’aggressione israeliana. Il presidente libanese, Michel Aoun, un alleato del gruppo terroristico, ha dichiarato che gli Stati Uniti gli hanno assicurato che Israele “non ha intenzioni aggressive”.

L’esercito israeliano sostiene che il governo libanese sia responsabile per la creazione delle gallerie all’interno del proprio territorio. Israele sostiene che i tunnel siano una grave violazione alla sovranità dello Stato di Israele e alla Risoluzione 1701. Tale documento delle Nazioni Unite aveva posto fine, nel 2006, alla seconda guerra israelo-libanese, richiedendo a tutti i gruppi armati tranne all’esercito libanese di rimanere a nord del fiume Litani del Paese.

La ricerca delle gallerie sotterranee fa parte dell’Operation Northern Shield, stata annunciata dal portavoce delle IDF, il tenente colonnello Jonhathan Conricus. Da lungo tempo, Israele sostiene che Hezbollah pianifichi di condurre raid oltre i confini del Libano, con l’obiettivo di prendere il controllo di centri urbani nel Nord del territorio israeliano. L’operazione, inaugurata il 4 dicembre, è iniziata nei pressi della comunità di Metula, una zona militare chiusa. Inoltre, ulteriori truppe sono state posizionate nel nord di Israele come precauzione.

Nel 2006, Hezbollah e Israele hanno combattuto una guerra nei pressi dei confini tra i due Paesi, in cui sono morti oltre 1.100 libanesi, la maggior parte dei quali civili, e 159 israeliani. Durante il conflitto, il gruppo sciita è stato in grado di tenere testa e di contrastare l’invasione israeliana nel Sud del Libano, e di colpire obiettivi militari israeliani, riducendo le capacità di attacco di Israele. Da allora, Hezbollah è divenuto uno dei principali sostenitori del regime siriano del presidente, Bashar al-Assad, facendo aumentare altresì le tensioni con Israele.

Hezbollah, in arabo “Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese nata nel 1982 che si è trasformata, nel tempo, in un partito politico locale. Secondo alcune fonti, i suoi militanti dovrebbero essere in possesso di un arsenale più grande di quello dell’esercito libanese. Alcuni Paesi considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Tale distinzione è stata effettuata finora dalla Gran Bretagna che, dal 2008, ha bandito soltanto l’ala militare di Hezbollah. Gli Stati Uniti, al contrario, non effettuano una simile separazione. Da parte sua, l’Unione Europea ha bandito l’ala militare di Hezbollah nel 2012, in seguito ad un attacco contro i membri di un’organizzazione israeliana in Bulgaria, in cui morirono 5 israeliani e un bulgaro musulmano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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