Pakistan: 6 agenti della sicurezza uccisi in un attentato

Pubblicato il 15 dicembre 2018 alle 7:31 in Asia Pakistan

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Un convoglio di forze armate pakistane ha subito un attacco armato, venerdì 14 dicembre, durante il quale 6 agenti della sicurezza sono morti. L’attentato è avvenuto nel Belucistan, regione montuosa situata nel sud-ovest del Paese e confinante con l’Iran, che è stata teatro di numerosi attacchi all’esercito pakistano, seppure il numero di incidenti su larga scala è notevolmente diminuito dal 2016. Oltre alle 6 vittime, 14 agenti sono stati feriti nell’attacco.

Il ministro regionale dell’Informazione, Zahoor Ahmed Buledi, ha confermato all’agenzia di stampa Reuters il numero di agenti caduti, aggiungendo che le vittime facevano parte dell’organizzazione paramilitare Frontier Corps ed incaricati della sicurezza della regione. Buledi ha poi dichiarato che la “pesante” sparatoria è avvenuta lungo un tratto montuoso nel distretto di Kech.

Nessun gruppo ha finora rivendicato la responsabilità dell’attacco. Tuttavia, i militanti islamici legati ai talebani, Al Qaeda e allo Stato Islamico, hanno già operato nella regione pakistana, anche per la sua vicinanza con l’Iran e con l’Afghanistan. In più, il Belucistan è scosso da anni da un’insurrezione degli indigeni beluci, popolo iranico sunnita, che combatte contro il governo di Islamabad tramite l’Esercito di Liberazione del Belucistan, un’organizzazione terrorista. I ribelli sostengono che lo Stato si stia impossessando dei loro territorio nella regione pakistana. A novembre, tre uomini dell’ELB hanno preso d’assalto il consolato cinese a Karachi, città che si affaccia sul Mar Arabico, uccidendo 4 persone tra cui due poliziotti. Gli uomini sono stati poi uccisi dalle forze armate prima che potessero arrivare ad un’auto piena di esplosivi.

A luglio, invece, un attentatore suicida è esploso nel mezzo di un’affollata manifestazione elettorale nella provincia, uccidendo 128 persone incluso il candidato elettorale Siraj Raisani. In quell’occasione, lo Stato islamico ha rivendicato l’attentato.

Il Pakistan, oltre ad essere caratterizzato da una profonda corruzione politica, è considerato uno dei rifugi sicuri del terrorismo internazionale. Secondo le stime riportate dal Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, il Pakistan è il quarto Paese per numero di attentati al mondo, con un totale di 574 attacchi e 851 vittime.

Il territorio del Pakistan, soprattutto le aree rurali e poco controllate, è sfruttato da diversi gruppi terroristici. Tra questi si ricordano i talebani pakistani, conosciuti con il nome di Tehreek-e-Taliban (TTP), contro cui il governo di Islamabad ha organizzato operazioni militari a partire dal 2007. Il 22 febbraio 2017, le autorità pakistane hanno lanciato una nuova missione, chiamata Raad-al-Fasad (eliminazione del caos), per aumentare la lotta contro i terroristi locali. L’Haqqani Nwtwork è un gruppo di guerriglieri insurrezionisti dell’Afghanistan che utilizza strategie di guerriglia asimmetrica per combattere le forze NATO e il governo afghano e pakistano. Sia Haqqani network sia i talebani mirano all’eliminazione dell’influenza straniera dalla regione asiatica e alla costruzione di uno Stato strettamente dedito alla Sharia, la legge islamica. Infine, dal 2015, la Khorasan province, formata da militanti fedeli all’ISIS, compie attentati contro le forze di sicurezza afghane e pakistane, e contro le minoranze sciite dei due Paesi asiatici.

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di Redazione

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