Venezuela e Russia avviano manovre militari congiunte

Pubblicato il 12 dicembre 2018 alle 14:23 in Russia Venezuela

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La Russia e il Venezuela hanno avviato manovre militari congiunte nel territorio del paese sudamericano. Il presidente Maduro lo ha comunicato al paese, mentre aerei militari russi trasportavano in America Latina uomini e mezzi. 

Il governo di Nicolás Maduro ha annunciato di aver avviato le manovre militari congiunte con la Russia per dimostrare che il Venezuela è pronto a difendersi “quando necessario”. Dopo aver visitato Mosca la scorsa settimana, il presidente del Venezuela dimostra di essere riuscito a cementare i legami economici con la Federazione, ma il sostegno di Vladimir Putin va oltre. In un contesto di crescente isolamento internazionale e tra le accuse degli Stati Uniti, dei principali paesi della regione e dell’Unione europea, Maduro ha annunciato in un discorso al Gruppo Operativo Speciale delle Forze Armate ha detto che “la Russia e il Venezuela si sono accordate per promuovere l’addestramento, la formazione e la cooperazione militare volte a rafforzare l’integrazione sotto il principio dell’opposizione a qualunque intervento straniero e a favore dell’autodeterminazione dei popoli”.

“Dobbiamo dire al popolo del Venezuela e al mondo intero che, proprio mentre stiamo cooperando in diverse aree di sviluppo per entrambi i popoli, ci stiamo preparando anche a difendere il Venezuela fino all’estrema misura qualora fosse necessario” – ha dichiarato il ministro della Difesa Vladimir Padrino López, al momento di ricevere piloti e personale militare russo all’aeroporto internazionale di Maiquetía, presso Caracas.

Una squadriglia di aerei russi, tra cui due bombardieri strategici T-160 in grado di trasportare bombe nucleari, è atterrata lunedì 10 dicembre all’aeroporto Simón Bolívar di Maiquetía, come riportato dal Ministero della Difesa russo in un comunicato ufficiale. 

“Il volo è stato effettuato in stretta conformità con gli standard internazionali di uso dello spazio aereo. Il volo dell’aviazione strategica ha sorvolato le acque dell’Oceano Atlantico e del mare di Barents, la Norvegia e i Caraibi” – si legge nella nota del dicastero militare di Mosca. Oltre ai bombardieri, la squadra includeva anche un dispositivo di trasporto militare An-14 e un aereo passeggeri Il-62, che ha coperto un volo di oltre 10.000 chilometri.

Il comandante dell’aviazione venezuelana Remigio Ceballos ha dichiarato che “saranno lanciati voli operativi russo-venezuelani, voli strategici per lo scambio di esperienze militari con la Russia”.

“Le relazioni tra Russia e Venezuela sono state costruite sulle giuste basi, perché al di là della cooperazione tecnica e militare, abbiamo costruito una vera amicizia tra le nostre nazioni” – ha affermato il ministro della difesa Padrino López. Alla vigilia delle elezioni comunali di domenica 9 dicembre, Maduro aveva annunciato che con Mosca aveva siglato “accordi per investimenti petroliferi, la crescita del settore e gli investimenti nel settore minerario nel delta dell’Orinoco per oltre 1 miliardo di dollari.” 

“Siamo stati una settimana fa in Messico, abbiamo ricevuto tre giorni fa al presidente Erdogan e ora stiamo atterrando a Mosca. Stiamo costruendo una geopolitica globale per un mondo multipolare, integrando le potenze emergenti” – aveva dichiarato Maduro non appena giunto in Russia la scorsa settimana, nel tentativo di dimostrare che, a differenza di quanto sostengono le opposizioni, gli Stati Uniti e il Gruppo di Lima (che riunisce 14 paesi americani tra cui Canada, Messico, Brasile e Argentina), il Venezuela non è isolato. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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