US: verso la condanna del principe saudita per l’omicidio di Khashoggi

Pubblicato il 12 dicembre 2018 alle 15:22 in Arabia Saudita USA e Canada

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Il Senato degli Stati Uniti voterà, la prossima settimana, una risoluzione che condanna il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, per l’omicidio del giornalista, Jamal Khashoggi, secondo quanto ha riferito il 12 dicembre il senatore repubblicano, Bob Corker.

Corker, che presiede il comitato per le relazioni estere del Senato, ha dichiarato che si aspetta che il provvedimento passi al Senato, sottolineando che il leader della maggioranza, Mitch McConnell, è dalla sua parte. Se la risoluzione dovesse passare anche alla Camera dei rappresentanti, toccherà a quel punto al presidente Donald Trump la decisione di firmare o porre il veto. “Speriamo di avere un voto molto, molto forte su una risoluzione che condanna il principe ereditario”, ha riferito Corker. L’omicidio di Khashoggi, avvenuto all’interno dell’ambasciata saudita a Istanbul, il 2 ottobre, ha causato indignazione internazionale nei confronti dell’Arabia Saudita, da parte di tutto il mondo. Tra questi, alcuni parlamentari statunitensi hanno fortemente criticato Riad per la questione. Il governo saudita, che inizialmente dichiarò di non essere a conoscenza del destino di Khashoggi, ma poi finì per ammettere che il giornalista era stato ucciso, all’interno dell’ambasciata, in quella che è stata definita “un’operazione canaglia”. I servizi di intelligence statunitensi e turchi, tuttavia, hanno concluso che l’ordine di assassinare l’uomo sarebbe venuto direttamente dal principe Mohammed.

L’incidente ha provocato una divisione tra i principali parlamentari repubblicani e il presidente, che ha insistito sul fatto che Washington deve moderare la sua risposta all’omicidio a causa della dipendenza degli Stati Uniti dal petrolio saudita. “È il briefing più brillante che abbia mai ricevuto durante la mia permanenza al Congresso”, ha riferito il senatore repubblicano, Lindsey Graham, all’inizio di questo mese, riferendosi ad un report dei servizi segreti statunitensi sull’uccisione di Khashoggi. “CI sono stati due analisti che hanno spiegato con precisione l’attenzione del principe ereditario nei confronti di Khashoggi, negli ultimi due anni, è stata un’operazione molto sofisticata”. “La persona incaricata di eseguire l’operazione è il braccio destro di Mohamed bin Salman”, ha aggiunto. Graham è uno di quelli che, insieme ad altri senatori repubblicani e democratici, la scorsa settimana, ha presentato una risoluzione che condanna l’omicidio di Khashoggi. L’attenzione, se questo provvedimento dovesse passare le camere, è sull’azione del presidente Trump. Un recente articolo del New York Times, infatti, riporta che gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita sono molto più vicini dall’inizio del mandato dell’attuale presiedente. Jared Kushner, consigliere sul Medio Oriente e genero del presidente americano, avrebbe intrattenuto numerose volte delle conversazioni private e informali con il principe Mohammed bin Salman

Secondo quanto riporta il New York Times, infatti, in un articolo dedicato al rapporto tra i due personaggi pubblici, tre ex alti funzionari americani hanno espresso preoccupazione sul fatto che Kushner potesse essere vittima di una manipolazione saudita. Secondo i tre ex funzionari della Casa Bianca e due fonti interne alla corte reale saudita, Kushner, 37 anni, e il principe Mohammed, 33, continuano anche oggi a incontrarsi informalmente, a scambiarsi telefonate e messaggi in cui si riferiscono all’altro in prima persona. Secondo il quotidiano americano, gli scambi sono continuati anche dopo l’uccisione, avvenuta il 2 ottobre, di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita attirato all’interno dell’ambasciata del Regno, in Turchia, ucciso e smembrato da agenti sauditi. L’omicidio ha scatenato l’indignazione di tutto il mondo, compresa quella statunitense. Le agenzie di intelligence americane hanno concluso che tale omicidio sarebbe stato ordinato dal principe Mohammed stesso. In tale contesto, secondo fonti interne, Kushner è il più importante difensore del principe all’interno della Casa Bianca. Il sostegno di Kushner per il principe Mohammed, in tale momento di crisi, è una dimostrazione eclatante di un legame singolare che ha contribuito a convincere il presidente Trump a considerare l’Arabia Saudita uno dei suoi più importanti alleati internazionali. Quanto questa influenza possa essere forte, lo scopriremo probabilmente molto presto. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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