Marocco: arrestati 3 membri di una cellula legata all’ISIS

Pubblicato il 12 dicembre 2018 alle 6:01 in Africa Marocco

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L’Ufficio centrale per le indagini giudiziarie del Marocco (BCIJ) ha arrestato 3 membri di una cellula terroristica legata all’ISIS, dell’età compresa tra i 21 e i 31 anni.

Secondo quanto reso noto dal Ministero dell’Interno, i sospettati, operanti nella città di Kenitra, sono accusati di attività propagandistica e di essere intenzionati a compiere attacchi terroristici per destabilizzare la sicurezza del Paese. Dalle indagini è emerso che uno dei sospettati, in passato, aveva tentato di unirsi allo Stato Islamico nelle zone di conflitto in Siria, in Iraq e nell’Africa Occidentale, per poi decidere di compiere azioni in Marocco, in coordinazione con gli altri membri della cellula. Sembra inoltre che gli arrestati fossero in costante contatto con uno dei membri di un’altra cellula smantellata lo scorso 9 novembre dalle autorità marocchine, a Ait Mellolul, nel Sud del Pese. Il Ministero dell’Interno ha assicurato che i sospettati verranno processati non appena si concluderanno le indagini.

Il Global Terrorism Index 2018 ha inserito il Marocco al 132esimo posto in una lista di 162 nazioni che indica il rischio di minaccia terroristica. Rispetto al 2017, quando si trovava al 123esimo posto, il Paese nordafricano ha guadagnato ben 9 posizioni.

In risposta alla minaccia terroristica, soprattutto in seguito all’attentato che ha colpito Marrakesh il 28 aprile 2011, causando la morte di 17 persone, le autorità marocchine hanno modernizzato il proprio apparato di sicurezza, soprattutto per combattere la radicalizzazione ed il crimine organizzato. Nello specifico, il Marocco ha investito massicciamente nelle sue unità di intelligence e di polizia, creando sofisticate reti di cooperazione e condivisione tra le principali forze antiterrorismo del Paese. Il BCIJ, che è stato spesso descritto come “l’FBI marocchino”, in quanto composto da 400 detective e 700 agenti sul campo, altamente qualificati e preparati per sradicare le varie forme di terrorismo nazionale e transnazionale. Tale organo lavora in collaborazione con altri sotto-dipartimenti e sotto-divisioni di sicurezza, sotto la guida del Ministero dell’Interno, creando una vasta gerarchia interconnessa di unità anti-terrorismo. Dal 2015 all’aprile 2018, gli agenti del BCIJ hanno neutralizzato 815 terroristi e smantellato 53 cellule.

Il primo giugno, il re marocchino, Mohammed VI, ha inaugurato l’Institute for Specialized Training (IST) , un sistema di sicurezza volto a rafforzare le attività di intelligence e antiterrorismo nel Paese che opererà sotto l’ombrello della Direzione Generale per la Sicurezza Nazionale (DGNS) e la Direzione Generale per la Sorveglianza Territoriale (DGST). L’istituto mira a dotare le reclute delle competenze necessarie a contrastare le crescenti minacce alla sicurezza e all’integrità territoriale del Paese e, con le sue strutture di formazione all’avanguardia, è destinato a concentrarsi su servizi di intelligence, indagini penali, decodifica e intercettazione della comunicazione.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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