Giappone: nuovo piano quinquennale per la difesa

Pubblicato il 12 dicembre 2018 alle 7:22 in Asia Giappone

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Il Giappone punta a incrementare la spesa per la difesa nei prossimi cinque anni per pagare i nuovi Caccia Stealth e altri avanzati equipaggiamenti militari dagli Stati Uniti, secondo quanto riportato martedì 11 dicembre da una fonte nel Ministero della Difesa. Il Ministero giapponese, riporta l’agenzia stampa Reuters, presenterà a dicembre un piano di 5 anni per spendere 27 trilioni di yen (l’equivalente di 239,5 miliardi di dollari) per le sue forze armate.

I nuovi acquisti nel campo militare riguarderebbero, oltre agli aeroplani Stealth, i quali hanno la caratteristica di essere realizzati con tecnologie che li rendono impercettibili, anche due radar di difesa balistica e missilistica Aegis Ashore, componenti del più complesso Aegis Ballistic Missile Defense System adottato dal Pentagono, e un numero imprecisato di Lockheed Martin F-35 Lightning II, un velivolo multiruolo di nuova generazione.

Il progetto, che partirebbe dall’aprile 2019, vedrebbe un aumento medio dell’1,1 percento annuo della voce difesa nel bilancio nazionale, superiore alla media dello 0,8 dell’anno precedente.

La fonte, che non si è voluta identificare, ha dichiarato che c’è ancora bisogno di discussione per l’approvazione finale, aggiungendo che sarebbe stata esaminata dal governo nipponico entro la fine del mese. Ancora non vi è stato commento da parte dei funzionari del Ministero della Difesa.

Gli acquisti potrebbero aiutare Tokyo ad allentare la tensione per gli scambi commerciali con Washington. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accusato spesso il Giappone di slealtà nella sua relazione commerciale con gli Stati Uniti. In particolare, secondo il leader della Casa Bianca, Tokyo esporterebbe milioni di automobili in Nord America, bloccando invece le importazioni dello stesso bene nonché di diversi prodotti agricoli statunitensi. Il Giappone, da parte sua, respinge tali accuse, sostenendo che i suoi mercati sono aperti per l’ingresso di beni manufatti e che alcune restrizioni esistono limitatamente ad alcuni prodotti agricoli che, in quanto politicamente sensibili, richiedono un particolare regime di protezione. Trump ha dunque spinto il Giappone a comprare più beni americani, compresi equipaggiamenti militari, minacciando di imporre tariffe alle importazioni di auto giapponesi per ridurre il deficit commerciale con Tokyo.

Il Giappone spende quindi circa l’1% del suo PIL per le sue forze di autodifesa, che date le dimensioni della sua economia lo rendono uno dei più grandi spendaccioni militari del mondo. L’ultimo piano di appalti militari sarà pubblicato con un documento separato che delinea le priorità della difesa del Giappone nei prossimi dieci anni. Il primo ministro, Shinzo Abe, ha rafforzato l’esercito giapponese per rispondere a qualsiasi attacco missilistico della Corea del Nord e contrastare la crescente potenza della Cina in termini di aria e mare nelle acque intorno al Giappone. Secondo Itsunori Onodera, ministro della Difesa giapponese, il ritmo della attività cinesi nelle acque che circondano il Giappone è aumentato, aggiungendo che la Cina sta elaborando la capacità di operare in acque sempre più distanti dalle sue coste.

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di Redazione

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