Marocco più sicuro di USA e Francia

Pubblicato il 11 dicembre 2018 alle 6:01 in Africa Marocco

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Il Marocco è un Paese più sicuro di Stati Uniti e Francia.

È quanto riferisce il Global Terrorism Index 2018, che ha inserito lo Stato nordafricano al 132esimo posto in una lista di 162 nazioni che indica il rischio di minaccia terroristica. Rispetto al 2017, quando si trovava al 123esimo posto, il Marocco ha guadagnato ben 9 posizioni. Secondo il report dell’Institute for Economic and Peace, le autorità di Rabat hanno attuato 2 strategie per gestire i foreign fighter che sono rientrati in patria: la prima riguarda la de-radicalizzazione, mentre la seconda un programma di prigioni.

Nel 2015, il Marocco ha adottato una politica che ha permesso alle forze di sicurezza di trattenere i sospettati rientrati nel Paese, per svolgere un’indagine e tenerli sotto controllo, istituendo altresì un programma per contrastare l’estremismo violento attraverso misure di sicurezza severe, cooperazione regionale, condivisione dell’intelligence, promozione dell’islam moderato e riforme democratiche.

Secondo un documento condiviso da Morocco on the Move, la strategia per contrastare la radicalizzazione, oltre ad avere l’obiettivo di proteggere i cittadini dalle forme estreme dell’Islam, include anche il rinnovo delle moschee, la pubblicazione di elenchi ufficiali di imam e la revisione delle leggi che governano i luoghi di culto. Tale strategia rende il Marocco il Paese nordafricano più sicuro persino di potenze come gli Stati Uniti e la Francia, che si trovano rispettivamente al 20esimo e al 30esimo posto dell’indice.

La strategia antiterrorismo del Marocco ha ricevuto elogi da diverse potenze internazionali, che l’hanno definita un esempio dal quale imparare. Nel Country Report on Terrorism 2018, il Dipartimento di Stato americano ha lodato gli sforzi del Marocco nella lotta alle minacce terroristiche a livello internazionale. Nello specifico, il Dipartimento di Stato ha reso noto che, “dopo gli attentati di agosto 2017 a Barcellona, il Marocco ha assistito le indagini spagnole e ha promesso di espandere la cooperazione per rintracciare i terroristi di origine marocchina radicalizzati all’estero”.

L’Ufficio centrale per le indagini giudiziarie del Marocco (BCIJ), introdotto nel 2015, ha rafforzato la strategia del Paese per combattere il terrorismo e il traffico di droga. Negli ultimi tre anni, il BCIJ ha smantellato numerose cellule terroristiche e aiutato diversi Paesi ad arrestare i sospetti con legami con il terrorismo. Il 7 dicembre, il BCIJ del Marocco ha sciolto una cellula terroristica di 6 membri, accusati di avere legami con l’ISIS.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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