Macon annuncia aumento del salario minimo di 100 euro

Pubblicato il 11 dicembre 2018 alle 13:24 in Europa Francia

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha proposto un aumento di 100 euro del salario minimo mensile per sedare le proteste dei gilet gialli. L’annuncio è stato effettuato in diretta televisiva, lunedì 10 dicembre. Durante il discorso, Macron ha altresì riferito che velocizzerà i tagli alle tasse. “Risponderemo all’urgenza economica e sociale con misure forti, riducendo le tasse e tenendo la spesa sotto controllo”, ha spiegato il leader dell’Eliseo, il quale ha esortato i datori di lavoro a dare una paga di fine anno speciale ai dipendenti.

Il discorso di Macron è giunto in seguito a quattro week-end di proteste, nell’ambito delle quali sono rimaste ferite quasi 300 persone. Le manifestazioni sono iniziate il 17 novembre e, in poco tempo, hanno assunto una dimensione nazionale, diffondendosi da Parigi in tutta la Francia. Il movimento dei gilet gialli, appoggiato dalla maggioranza dei cittadini, sostiene che Macron deva ritirare le riforme finanziarie ed il nuovo regime fiscale, che hanno reso il costo della vita troppo alto in tutta la Francia. In particolare, i manifestanti sono contrari alle le tasse introdotte nel 2017 su diesel e petrolio al fine di incoraggiare l’energia “pulita” e sostenibile a livello ambientale.

Nonostante il presidente francese ritenga che la rabbia e il malcontento non possano giustificare attacchi contro le istituzioni e le forze di sicurezza, durante il discorso ha assunto un tono più conciliatorio, affermando di comprendere che alcune sue dichiarazioni hanno ferito la popolazione. Gli oppositori politici di Macron ritengono che la risposta non sia sufficiente a calmare la situazione. Come ha spiegato il leader del partito di estrema sinistra La France Insoumise, in termini di sostanza, “si ratta di mezze misure”, in quanto il presidente ha molto altro da dare.

Secondo le stime del ministro junior Olivier Dussopt, la decisione di Macron costerà tra gli 8 e i 10 miliardi di euro. Le proteste hanno già inciso sull’economia francese poiché, prima del discorso del presidente la Banca di Francia aveva riferito che le manifestazioni avevano fatto rallentare le sue previsioni di crescita dallo 0,4% allo 0,2%. Tuttavia, alcuni hanno notato che le nuove misure potrebbero mettere a rischio gli sforzi di Macron per mantenere il deficit europeo al di sotto del 3% del Pil, secondo gli standard dettati dall’Unione Europea.

Da quando Macron ha assunto la carica di presidente della Francia, il 14 maggio 2017, le sue iniziative sono state spesso osteggiate sia dai sindacati sia dai cittadini, che hanno in più occasioni hanno manifestato contro le riforme sul lavoro e sulla compagnia ferroviaria nazionale. Da parte loro, gli investitori internazionali, hanno ampliamento lodato la sua amministrazione, che ha incoraggiato gli affari e il mondo dell’imprenditoria. Gli oppositori politici accusano Macron di essere “il presidente dei ricchi” a causa della sua politica fiscale, e la popolarità del capo di Stato quarantenne si attesta attualmente solo al 20%.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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