Somalia: impeachment al presidente

Pubblicato il 9 dicembre 2018 alle 21:07 in Africa Somalia

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Un alto ufficiale dell’amministrazione del Parlamento somalo ha reso noto, domenica 9 dicembre, di aver presentato una mozione finalizzata all’impeachment del presidente del Paese, Mohamed Abdullahi.

Nella sera di domenica, Abdikarim H. Abdi Buh ha rilasciato una dichiarazione in cui annuncia che, di concerto con il Presidente del Parlamento nazionale, ha redatto e presentato istanza di impeachment contro il presidente somalo, Mohamed Abdullahi.

I motivi, non argomentati nell’annuncio del diplomatico, non sono ancora del tutto chiari, tuttavia secondo l’agenzia di stampa Reuters, che ha visionato una copia della mozione,  tra le ragioni della mossa vi sarebbe la presunta accusa di aver segretamente firmato accordi con altri Paesi, tra cui l’Etiopia e l’Eritrea. Al nocciolo di tali accordi, si celerebbe il consenso ad usare i porti somali e la promessa di cooperazione economica e in materia di sicurezza.
Abdullahi sarebbe inoltre stato accusato di aver estradato illegalmente presunti criminali verso altri Paesi, violando la legge federale somala e le norme sancite dal Parlamento nazionale.

I funzionari del gabinetto presidenziale non hanno ancora commentato l’accaduto.

In base alle leggi costituzionali del Paese, per far valere una mozione di impeachment occorre che 92 deputati firmino il documento, dopodiché si può procedere e consegnare la richiesta al Presidente dell’aula parlamentare. Una volta effettuato questo procedimento, la Camera potrà discutere la questione a partire dalla settimana successiva alla presa visione dell’istanza. In totale, il Parlamento somalo conta 275 deputati. Affinché la richiesta di impeachment venga accolta con successo, è necessario il voto a favore di almeno due terzi dei seggi.

Mohamed Abdullahi Farmajo era stato eletto presidente il 9 febbraio 2017, dopo il voto dell’8 febbraio nella capitale somala, Mogadiscio, e il suo mandato dovrebbe durare quattro anni.

Egli è stato primo ministro della Somalia dal novembre 2010 al giugno 2011. L’orgoglio nazionalista, la lotta alla carestia e la sconfitta del gruppo terroristico Al-Shabaab sono stati i principali temi della sua campagna elettorale. Il capo di Stato è fondatore e presidente del partito politico centrista Tayo, che offre assistenza e servizi alla popolazione locale e chiede il rimpatrio dei cittadini somali per favorire la ricostruzione post-bellica.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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