Qatar: continuano i pagamenti degli stipendi degli impiegati di Gaza

Pubblicato il 9 dicembre 2018 alle 6:02 in Palestina Qatar

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Gli impiegati dell’amministrazione Hamas nella Striscia di Gaza hanno ricevuto il loro salario, per la seconda volta, dopo che il Qatar ha inviato ulteriori finanziamenti nel territorio, con l’approvazione di Israele.

Venerdì 7 dicembre, centinaia di impiegati del governo di Hamas hanno aspettato in fila fuori le banche di Gaza sin dalle prime ore del giorno per ricevere il 50% del loro stipendio. Il denaro è giunto nel Paese nonostante gli scontri continui tra le due parti e il fatto che il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, aveva rassegnato le dimissioni, accusando il premier di Israele, Benjamin Netanyahu, di essersi ammorbidito nei confronti del gruppo islamista.

Secondo la decisione del Qatar, un totale di 90 milioni di dollari verrà distribuito in 6 tornate da 15 milioni ciascuna per coprire i salari dei funzionari che lavorano per Hamas. La prima tranche era stata distribuita a novembre, mentre la seconda era stata portata a Gaza nel pomeriggio di giovedì 6 dicembre dall’ambasciatore qatarino, Mohammed al-Emadi, che aveva altresì incontrato il leader di Hamas, Ismail Haniya.

Il trasferimento di denaro dal Qatar è parte di un accordo secondo il quale il gruppo terroristico porrà fine ai mesi di proteste violente, nate nel contesto della Marcia del Ritorno, mentre, in cambio, Israele ed Egitto alleggeriranno il blocco su Gaza. Oltre ai finanziamenti per gli stipendi degli impiegati del governo, il governo qatarino sta altresì inviando nell’enclave palestinese del carburante, circa 450.000 litri, che aiuteranno l’unica centrale elettrica del territorio.

Sulla Striscia è in vigore da circa 11 anni un embargo che ha portato i due terzi della popolazione a vivere in base agli aiuti che riescono a entrare nell’area. Le Nazioni Unite hanno avvertito che il blocco israeliano è responsabile per aver provocato una situazione umanitaria “catastrofica”. Israele, da parte sua, giustifica il blocco imposto su Gaza, sostenendo che esso è necessario per isolare Hamas, contro il quale ha combattuto tre guerre dal 2008.

Il Qatar, il quale ha riversato miliardi a Gaza, è anche il Paese originario di alcuni ex membri di spicco di Hamas, incluso l’ex leader, Khaled Meshaal. Tali collegamenti sono stati sottoposti a un attento controllo quando, nel giugno 2017, è scoppiata una crisi diplomatica che ha messo il Qatar contro un blocco di Paesi a guida saudita che accusa l’Emirato di sostenere gli “estremisti” e di essere troppo vicino all’Iran. Il Qatar ha ripetutamente negato tali insinuazioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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